L’attacco alla Uss Cole: le “prove tecniche” dell’11 settembre

Il 12 ottobre 2000 ad Aden, in Yemen, Al Qaeda colpì con violenza le forze statunitensi stanziate nel Paese mediorientale organizzando l’attentato al cacciatorpediniere Cole in cui morirono 17 marinai americani, più i due attentatori suicidi, e vi furono ben 39 feriti. La Uss Cole fu colpita mentre si riforniva di carburante nel porto della città affacciata sulle acque dell’omonimo golfo, che collega il Mar Rosso all’Oceano Indiano. L’offensiva fu di fondamentale importanza per attrarre l’attenzione dei decisori strategici statunitensi sulla pericolosità dell’organizzazione guidata da Osama bin Laden che, un anno dopo, avrebbe funestato l’America con gli attacchi dell’11 settembre.

L’attentato, inoltre, ha scoperchiato la crisi delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e il governo del Sudan guidato dal generale Omar al-Bashir, accusato da diverse autorità giudiziarie e politiche statunitensi di aver fornito una copertura agli attentatori anche dopo l’Operazione Infinite Reach, con cui nel 1998 Washington aveva attaccato le basi di addestramento di Al Qaeda nel territorio sudanese.

Al momento dell’attacco, la Uss Cole era uno dei fiori all’occhiello della marina statunitense. Entrata in servizio nel 1996, la nave, che tuttora solca gli oceani, appartiene alla classe Arleigh Burke, uno dei più vasti progetti navali mai messi in campo dagli Stati Uniti per rafforzare la flotta di supporto alle grandi unità della Us Navy. Intitolata al marinaio Darrell Cole, caduto in combattimento a Iwo Jima nella seconda guerra mondiale, la nave, al momento dell’attacco, si trovava intenta al rifornimento di carburante nel porto yemenita di Aden dopo aver completato una missione di pattugliamento nel Golfo Persico.

Nella giornata del 12 ottobre del 2000, la mossa di Al Qaeda contro la Uss Cole fu breve e devastante. Attraccata alle 9.30 del mattino, la Cole aveva iniziato a rifornirsi un’ora dopo. Alle 11.10 la nave fu affiancata da un piccolo barchino in vetroresina guidato da due individui, cui inizialmente i marinai della Cole non prestarono particolare attenzione essendo il porto di Aden continuamente solcato da piccole imbarcazioni private, da pescherecci di diversa taglia e da chiatte adibite al trasporto merci. Il carico dell’imbarcazione in questione si rivelò, tuttavia, essere letale: la barchetta trasportava una notevole quantità di esplosivo C4, stimata tra i 180 e i 320 kg, che gli attentatori suicidi fecero detonarea poca distanza dal vascello.

L’esplosivo, che secondo l’ex agente della Cia Robert Finke era contenuto in un congegno a carica cava, aprì uno squarcio largo 18 e alto 12 metri sul fianco sinistro della nave e sconvolse i locali della cambusa della nave, uccidendo diversi membri dell’equipaggio che stavano preparando o erano pronti a ricevere il pranzo. La nave iniziò a imbarcare acqua ma, miracolosamente, la chiglia non fu danneggiata gravemente, impedendo dunque l’affondamento della Cole. Ben diciassette militari persero la vita: quattro di loro avevano solo 19 anni, il più vecchio, Richard Costelow, 35.

 

L’offensiva contro la Cole alzò il livello d’allerta sulle attività di Al Qaeda, già resasi protagonista dei brutali attentati contro le ambasciate Usa in Kenya e Tanzania nel 1998, in Medio Oriente. La mossa seguì a un fallito attentato del gennaio precedente progettato da Al Qaeda contro la Uss The Sullivans, e impose alla Us Navy un pesante tributo di sangue. Lawrence Wright ne Gli anni del terrore scrive che le fonti di intelligence degli Usa individuarono l’inizio della programmazione dell’attentato in un meeting dei vertici di Al Qaeda tenutosi a Kuala Lumpur nello stesso mese.

Inoltre, ricorda Wright, nel mese di ottobre le autorità yemenite riuscirono ad arrestare Fahd al-Quso, un esponente di Al Qaeda che raccontò di aver fornito, assieme a uno degli attentatori suicidi, del denaro al pianificatore dell’attentato, un terrorista che usava il nome da combattimento “Khallad”. Dietro Khallad si cela il volto di Walid Bin Attasch, ai tempi solo 22enne, la “guardia del corpo” di Bin Laden che sarebbe diventato tristemente noto per aver selezionato e addestrato in prima persona diversi dirottatori dell’11 settembre. Attasch fu arrestato nel 2003 a Karachi ed è attualmente detenuto a Guatanamo al di fuori della giurisdizione Usa.

Nel febbraio 2020, dopo vent’anni di dibattiti e la caduta del regime di al-Bashir, il Sudan ha compiuto un altro passo verso l’uscita dalla lista dei paesi identificati da Washington come “sponsor del terrore” accettando di versare 30 milioni di dollari alle famiglie dei 17 marinai morti nell’attentato al cacciatorpediniere, dato che la Casa Bianca dall’ultima fase della presidenza di Bill Clinton in avanti ha sostenuto che gli attentatori suicidi autori del raid di Aden fossero stati addestrati nel Paese africano.

La Us Navy alzò il livello d’allerta e modificò le regole di ingaggio con le altre imbarcazioni incrociate nei porti visitati dalle navi statunitensi. I diciassette morti del Cole colpirono profondamente l’America e media e testate specializzate iniziarono a far circolare con crescente attenzione le informazioni sulla pericolosità del gruppo guidato da bin Laden. Non è riduttivo sottolineare che l’attacco al Cole abbia segnato l’inizio dell’escalation terroristica del nuovo millennio. Dopo il “big bang” dell’11 settembre, negli anni successivi Al Qaeda avrebbe colpito Bali (2002), Madrid (2004), Londra (2005), Algeri (2007), Islamabad (2008), dimostrando un raggio d’azione a dir poco globale. L’infamia del terrorismo è poi proseguita con l’ascesa dello Stato Islamico, ma anche dopo la morte di bin Laden del 2011 Al Qaeda ha saputo rialzare la testa rendendosi protagonista del massacro alla redazione di Charlie Hebdo del 2015 a Parigi e tormentando più volte l’Africa dal 2015 al 2018. Il ventennio del terrore iniziò nel 2000, in Yemen, Paese che tuttora del caos globale del nuovo millennio porta le ferite. La scia di sangue iniziata il 12 ottobre del 2000 ad Aden deve ancora arrestarsi definitivamente.

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