Tra i 55 popoli riconosciuti come minoranze nazionali nella Cina dominata sotto il profilo etnico dalla popolazione Han, gli uiguri occupano un posto di rilievo nelle attenzioni dei decisori politici di Pechino e della cronaca mediatica.

Gli uiguri, che secondo le statistiche sarebbero tra i 10 e i 15 milioni, sono una popolazione di stirpe turca di religione musulmana, tra gli ultimi eredi delle confederazioni di tribù uralo-altaiche che a cavallo tra il primo e il secondo millennio si diffusero su tutta l’Eurasia, fondando una serie di regni e imperi di diversa durata. Abitano principalmente nella grande e scarsamente popolata regione occidentale dello Xinjiang, confine dell’Impero di Mezzo e sua porta su un’Eurasia oggetto di interesse per la geopolitica di Pechino, incentrata sulla “Nuova via della seta” che dal solo nome rievoca tempi in cui la terra dei musulmani di Cina era un’importante piattaforma di contatto tra Est e Ovest. E che potrebbe cambiare per sempre le prospettive degli uiguri.