Il “cerchio rosa” di Kim Jong Un: le donne più importanti della Corea del Nord

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Dall’ormai nota Kim Yo Jong alla misteriosa donna con il borsone nero apparsa nelle ultime settimane e ancora da identificare. In Corea del Nord, il cerchio rosa di Kim Jong Un si è arricchito di una new entry della quale non si conosce neppure il nome. Potrebbe trattarsi di Kim Sol Song, una delle due sorellastre del presidente nordcoreano, oppure di Hong Yun Mi, un ex membro della Moranbong Band, gruppo musicale femminile famosissimo oltre il 38esimo parallelo.

L’aspetto più interessante da notare è che a Pyongyang ci sono ormai almeno cinque volti femminili che ricoprono ruoli rilevanti all’interno del sistema politico nazionale. In principio le luci dei riflettori erano solite accendersi sulla citata Kim Yo Jong, sorella minore di Kim che, negli anni passati, in concomitanza con le prolungate assenze del Grande Leader, sembrava potesse essere la candidata principale a succedere al fratello. Adesso Miss Kim è idealmente “affiancata” da altre donne, ciascuna con compiti tanto fondamentali quanto tra loro complementari: supportare Kim e il governo nordcoreano.

La donna più nota è Kim Yo Jong, la potente sorella del leader nordcoreano entrata nel Comitato centrale. Il volto di miss Kim è apparso sulle televisioni di tutto il mondo in occasione delle Olimpiadi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud. Qui ha incontrato l’allora presidente sudcoreano, Moon Jae In, e pure l’ex vicepresidente americano, Mike Pence. In quell’occasione, Miss Kim avrebbe fatto le veci di Kim Jong Un, del quale si pensa inoltre si tutt’ora una delle artefici della sua strategia comunicativa.

Con il passare degli anni la sorella di Kim ha scalato diverse posizioni all’interno del sistema politico nordcoreano, fino a diventare alto funzionario del Comitato centrale (marzo 2014), direttrice del Dipartimento per l’agitazione e la propaganda del partito (luglio 2015) e membro supplente dell’ufficio politico (2017). Secondo alcune indiscrezioni Kim Yo Jong rivestirebbe anche una carica vice ministeriale non meglio specificata.

Tra le ultime mansioni, Miss Kim sarebbe stata incaricata di dare una risposta pubblica alla nuova amministrazione democratica guidata da Joe Biden. Kim Yo Jong ha infatti invitato il nuovo presidente degli Stati Uniti a evitare di “sollevare un polverone” e ha lanciato altri avvertimenti all’indirizzo di Washington.

Kim Yo Jong

Ri Sol Ju è la moglie di Kim Jong Un e, dal 2018, rispettata first lady. Quando il presidente nordcoreano è arrivato al potere, nel dicembre 2011, ha subito mostrato al popolo e al resto del mondo il volto di Ri. La donna è poi scomparsa nel 2016, per poi tornare dopo nove mesi. Probabile motivo dell’assenza: la nascita di un bambino (o una bambina). La coppia dovrebbe avere due figli, dei quali non si conoscono i nomi.

Sono pochissime le informazioni su Ri Sol-ju, al punto che alcuni analisti ipotizzano che il suo nome sia uno pseudonimo. L’anno di nascita di Ri potrebbe essere compreso tra il 1985 e il 1989. La sua famiglia dovrebbe appartenere all’élite politica. La donna, inoltre, potrebbe aver studiato nella scuola media Geumsung 2 di Pyongyang, ed effettuato studi anche Cina, dove si sarebbe diplomata in canto. Una volta rientrata in patria si sarebbe quindi laureata presso la Kim Il-sung University, ottenendo un dottorato in scienze. Su di lei, sappiamo poco altro.

Kim Jong Un (Dx) e Ri Sol Ju (Sx). (Foto: EPA/KCNA SOUTH KOREA OUT)

Hyon Song Wol, ex cantante della band musicale delle Moranbong, è stata promossa al grado di vicedirettrice nel Comitato centrale. Già ex famosa cantante nonché leader della band nordcoreana Moranbong, archiviata la professione di cantante, Miss Hyon è scomparsa per poi ritornare nel 2018.

Negli ultimi mesi ha assunto il ruolo di vicedirettrice del Dipartimento di Agitazione e propaganda, il solito, per intenderci, ricoperto a suo tempo da Kim Yo Jong. Il 10 ottobre era seduta alle spalle di Kim Jong Un. A conferma della sua importanza.

Nel dicembre 2015, Hyon si è recata a Pechino per esibirsi con la Moranbong Band in una serie di concerti privati. Nel 2017 è stata nominata membro del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori della Corea. Ha quindi partecipato a colloqui con la Corea del Sud per prepararsi alla partecipazione della Corea del Nord alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018. La visibilità di Hyon nella politica nordcoreana, come detto, è aumentata nel 2020, quando ha collezionato più apparizioni, inclusa un’ispezione nelle aree nordcoreane devastate dai tifoni, in compagnia di Kim Jong Un.

Hyon Song Wol (Foto: EPA/MINH HOANG / POOL)

Choe Son Hui è l’attuale ministro degli Esteri della Corea del Nord. È stata promossa nei mesi scorsi ed è la prima donna del Paese a ricoprire questo ruolo. La signora Choe ha alle spalle una brillante carriera diplomatica e risulta essere una delle più strette collaboratrici del presidente nordcoreano Kim Jong Un. Era già vice ministro degli Esteri all’epoca dei negoziati, poi falliti, con gli Usa guidati da Donald Trump sulla denuclearizzazione della penisola coreana.

Il personaggio di Choe Son Hui – così come quelli della maggior parte dei politici nordcoreani – è avvolto nel mistero, tra indiscrezioni, voci e notizie non sempre confermate. Secondo quanto riportato da fonti sudcoreane, la signora è nata il 10 agosto 1964, presumibilmente a Pyongyang, anche se non ci sono conferme in merito.

Choe vanta un decennio di esperienza nel ministero degli Affari Esteri, all’intero del quale scalerà varie posizioni fino a ricoprire quella di ministro. Non solo: nel corso degli anni ha maturato un’importante esperienza anche nel corso della negoziazione del programma nucleare del suo Paese, e nella negoziazione con gli Stati Uniti. La futura ministra ha infatti lavorato come interprete e aiutante nei colloqui sul nucleare, in particolare sotto il Primo Vice Ministro degli Affari Esteri Kim Kye Gwan.

Choe Son Hui (Sx) (Foto: EPA/STR)

Da alcuni mesi, nella cerchia ristretta di Kim Jong Un sembra essere entrato un altro volto femminile, il quinto nel complesso, la cui identità resta ancora un mistero. La nuova presunta assistente, visto che è sempre al seguito del supremo comandante con un borsone, è stata ripresa in più occasioni a eventi a cui ha partecipato il leader.

Le immagini diffuse dai media ufficiali del Paese, ad esempio, l’hanno ripresa a breve distanza da Kim con una borsa a tracolla e mentre tiene in mano una cartelletta all’Assemblea suprema del popolo, il parlamento nordcoreano. Oppure in un’altra circostanza del 9 settembre, mentre tiene in man un mazzo di fiori a un concerto per commemorare il 74 anni della fondazione del Paese.

Pare che questa donna abbia tra i 30 e i 40 anni. Due sono al momento le ipotesi più calde. La prima farebbe coincidere la donna con Kim Sol Song, una delle sorellastre di Kim. La seconda, invece, farebbe coincidere la signorina con la 23enne Hong Yun Mi, un ex membro della citata Moranbong Band.