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Come funziona il sistema di intelligence e di sicurezza ucraino

Il servizio di sicurezza dell’Ucraina, noto come SBU (Služba bezpeky Ukraïny), è la principale autorità di sicurezza e intelligence interna del Paese. Si tratta, in sostanza, del successore del KGB risalente all’epoca sovietica, quando il Paese faceva parte, appunto, dell’Unione Sovietica.

In seguito allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, la SBU ha rivestito i panni di attore chiave per scovare spie e sabotatori russi, sempre più numerosi con il perdurare del conflitto. Conta 27.000 dipendenti, e le sue enormi dimensioni – è la forza di sicurezza più grande d’Europa – hanno suscitato numerose critiche, visto che, giusto per fare un paragone, l’MI5 britannico è formata da appena 4.400 uomini.

Oltre all’SBU, nel Paese agisce il servizio di intelligence straniera dell’Ucraina, l’SZR (Sluzhba zovnishn’oyi rozvidky Ukrayiny), un ente statale indipendente che svolte le sue attività di intelligence in ambito politico, economico, miliare, tecnico e informativo.

L’SBU è l’agenzia dei servizi segreti ucraini. Il suo obiettivo primario consiste nel mantenimento dell’ordine pubblico all’interno del Paese. È particolarmente attiva nel controspionaggio, nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. La sua sede è ubicata a in via Vladimirskaja, a Kiev. Dal punto di vista tecnico, i servizi operano sotto la giurisdizione del presidente ucraino – in questo caso Volodymyr Zelensky – mentre il direttore viene eletto dalla Verchovna Rada, ovvero il parlamento monocamerale ucraino.

I compiti dell’SBU sono definiti dalla legge ucraina. Riguardano molteplici ambiti, tra cui la protezione della sovranità nazionale, dell’ordine costituzionale, dell’integrità territoriale, degli interessi legali dello Stato. Segnaliamo, inoltre, attività di intelligence e monitoraggio delle interferenze illecite tentate da organizzazioni stranieri e assicurazione della protezione dei segreti di Stato. E ancora: la lotta al terrorismo, alla corruzione e ad ogni atto illegale capace di minacciare gli interessi vitali dell’Ucraina.

La SBU è stata creata nel settembre 1991. L’agenzia è nata in seguito all’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica, avvenuta nell’agosto 1991. In quel periodo, Nikolai Golushko, ultimo capo della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina, rimase presidente del nuovo servizio di sicurezza ucraino per quattro mesi, prima di trasferirsi in Russia. In ogni caso, dal 1992 l’SBU compete nelle funzioni di intelligence con il ramo dell’intelligence del Ministero della Difesa ucraino.

Nel 2004, il dipartimento di intelligence della SBU è stato riorganizzato in un’agenzia indipendente chiamata Foreign Intelligence Service of Ukraine (SZR), responsabile di tutti i tipi di intelligence e della sicurezza esterna. Nel novembre 2005 ha preso forma, sotto forma di agenzia autonoma il “Servizio statale ucraino di comunicazioni speciali e protezione delle informazioni“, noto anche come Derzhspetszvyazok (StateSpecCom) al posto di uno dei dipartimenti. L’SBU ha quindi assunto la “Direzione della protezione dello Stato dell’Ucraina“, l’agenzia per la protezione personale degli alti funzionari governativi.

Nel corso degli anni il servizio di sicurezza dell’Ucraina è finito più volte nell’occhio del ciclone, tra voci, notizie e indiscrezioni non sempre confermate. Negli anni ’90, ad esempio, pare che l’SBU abbia collaborato con alcuni criminali del Donetsk che hanno preso parte alla privatizzazione della proprietà statale (prykhvatizatsiya) ignorando i suoi obiettivi operativi.

Uno degli episodi più controversi risale al dicembre 1995. Un cittadino ucraino, tale Yuriy Mozola, sarebbe stato arrestato dagli agenti dell’SBU, interrogato e brutalmente torturato per tre giorni. L’uomo rifiutò di confessare un omicidio, pare da lui mai compiuto, ed è così morto sotto la custodia dell’agenzia ucraina. In seguito si scoprì che il vero assassino ricercato era un altro cittadino, poi arrestato l’anno successivo.

In tempi più recenti ci sono da segnalare accuse rivolte all’SBU in merito a presunte violazioni dei diritti umani e sul suo coinvolgimento nella vendita di armi all’estero. Notizie del genere iniziarono ad apparire regolarmente dall’inizio degli anni Duemila in poi. Le autorità ucraine hanno riconosciuto alcune di queste vendite e arrestato alcuni presunti responsabili dei traffici.

Tra le altre questioni inerente all’SBU, l’agenzia è indicata come l’ente incaricata di curare il controverso sito Myrotvorets. Lo scopo del portale è quello di schedare tutti i profili di coloro che sono considerati “nemici dell’Ucraina”. Nel profilo di ogni presunto “nemico” troviamo informazioni personali, come numero di telefono, link dei profili social, indirizzo di resistenza e pure i nomi di eventuali figli e parenti. Tutto consultabile con una maschera di ricerca abbastanza intuitiva.

Nel 2016 il sito è finto sotto la luce dei riflettori per aver pubblicato i dati personali di oltre 4.500 giornalisti che avevano fornito copertura mediatica alla guerra del Donbass dal lato di una delle due repubbliche popolari ribelli, o che erano stati da loro accreditati. Un anno più tardi, Amnesty International e Human Rights Watch hanno affermato che la SBU gestirebbe strutture di detenzione segrete, all’interno delle quali civili e sospetti sarebbero tenuti in isolamento e sottoposti a trattamenti violenti.

Da prima dello scoppio della guerra in Ucraina diversi Paesi occidentali partner dell’Ucraina sostenevano che il servizio avesse troppe aree operative, risultando così particolarmente esposto alla corruzione. Non è un caso che l’Atlantic Council stia da tempo chiedendo a Kiev di riformare l’agenzia, adattandola agli standard operativi occidentali.

Nel 2021 gli Stati Uniti hanno destinato 250 milioni di dollari al settore della Difesa ucraino, condizionando tuttavia questo denaro ad una vera riforma dei servizi di sicurezza. Un moderno servizio di sicurezza, è stato più volte fatto notare a Kiev, dovrebbe occuparsi esclusivamente di controspionaggio, antiterrorismo, protezione dei segreti di stato e contrasto alla sovversione. La SBU, per capirsi, non dovrebbe essere inclusa in alcuna operazione di intelligence estera, visto che il compito è svolto dalla costola del citato Service of Foreign Intelligence.

In ogni caso, la guerra in Ucraina ha fatto emergere molteplici casi di corruzione e di inefficienza collegati alla stessa SBU. Il capo dell’SBU, Ivan Bakanov, un amico d’infanzia di Zelensky, è stato allontanato dal leader ucraino. In generale, il servizio di intelligence pone un problema particolare per Kiev perché molti dei suoi capi si sono diplomati nelle scuole del KGB.

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