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Chi è Myint Swe

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Il primo febbraio l’esercito del Myanmar ha preso il potere con un colpo di stato proprio nel giorno in cui i vincitori delle ultime elezioni del National League for Democracy (Nld) di Aung San Suu Kyi, si sarebbero dovuti riunire nella capitale Naypyidaw per l’inaugurazione del nuovo Parlamento. Min Aung Hlaing, il numero uno delle forze armate che ha preso il controllo del Paese, ha nominato l’ex generale Myint Swe presidente ad interim. Quest’ultimo è considerato uno degli uomini preferiti dal generale Than Shwe, padre-padrone del Paese dal 1992 al 2011 e tuttora “padrino” del Tatmadaw, il potente esercito del Myanmar, che nel 2011 si è dimesso per consentire la transizione a un governo semi democratico.

Myint Swe, classe 1951, è un veterano che ha servito come comandante le forze armate nel Sud-Est del Paese e nel 2001 è entrato a far parte dello State Peace and Development Council (Spdc), l’allora giunta militare al potere. Sebbene non abbia mai avuto un profilo internazionale molto elevato, Myint Swe ha svolto un ruolo chiave nei rapporti con i militari e la politica.

È stato primo ministro nella regione di Yangon – la città più grande del Myanmar – e per anni ha guidato il comando militare dell’area, diventando famoso per il suo record di arresti e repressione durante la protesta antigovernativa condotta dai monaci buddisti nel 2007, che si è conclusa con l’uccisione di decine di persone e centinaia di arresti.

Myint Swe si è laureato alla Defense Services Academy nel 1971, diventando nel 1997 generale di brigata e comandante della divisione 11 di fanteria leggera. Nel 2001 è stato nominato comandante del comando sudorientale e membro del Consiglio di stato per la pace e lo sviluppo. Poi è stato trasferito come comandante del comando di Yangon e promosso al grado di maggior generale. Nel 2004, dopo che Khin Nyunt è stato epurato, è diventato capo degli affari di sicurezza militare. E ancora, a partire dal 2006, è stato il numero uno del Bureau of Special Operations – 5, che copriva sempre l’area di Yangon, ed aveva il compito di gestire le operazioni speciali. Poi l’entrata in politica fino ad arrivare ad essere vicepresidente del Myanmar nel giugno del 2016. Ora, dopo il golpe del primo febbraio, ricopre il ruolo di presidente ad interim.