Ha compiuto 42 anni da qualche mese. E, il 2 aprile 2018, è stato nominato primo ministro, dopo anni di proteste di piazza, che hanno agitato il secondo stato più popoloso dell’Africa: l’Etiopia. E così, a sei mesi dalla sua elezione, Abiy Ahmed ha iniziato a smantellare, un pezzo dopo l’altro, l’intero apparato governativo, trasformando, almeno in superficie, il volto di uno stato immobile da tanto tempo.