Non si può comprendere la guerra in Siria senza analizzare l’impegno di Israele. Israele considera la Siria il terreno di scontro privilegiato nella sua guerra all’Iran. Un nemico che unisce la strategia dello Stato ebraico con quella degli Stati Uniti e delle monarchie del Golfo.

Per Israele, la guerra in Siria è un fronte unico in cui combatte tutti suoi nemici e dove sta regolando sfere d’influenza e alleanze. Per questo motivo, l’impatto delle decisioni dello Stato ebraico nel conflitto è enorme, a tal punto da essere diventato, inseme alle altre potenze, il vero ago della bilancia della guerra.