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Chi è Frank Lucas: l’uomo della “Blu Magic” negli Stati Uniti

Rimasto nella storia per la capacità di corrompere numerosi militari nella sua attività criminale, Frank Lucas è un narcotrafficante statunitense che inizia la sua “carriera” da giovanissimo. Con la complicità degli uomini in divisa riesce ad importare eroina dalla Thailandia con un metodo “originale”. Utilizza infatti come contenitori le bare dei soldati americani caduti nella guerra in Vietnam che vengono trasferiti in patria. Una volta finito dietro alle sbarre, collabora con la giustizia tornando in libertà alcuni anni dopo. Pentito del suo passato, Frank Lucas si dedicherà alla beneficienza e morirà il 30 maggio del 2019 per cause naturali.

Nato il 9 settembre  del 1930 a La Grange, negli Usa, all’età di 16 anni si trasferisce ad Harlem ed entra a far parte della criminalità organizzata. Diviene l’autista personale di Ellsworth Johnson, conosciuto come “Bumpy”, un noto gangster del luogo per il quale svolge anche la funzione di guardia del corpo. Bumpy gestisce un grosso traffico di eroina e quando nel 1968 muore, Frank prende il suo posto. Il giovane criminale pensa di procurarsi la droga dal Vietnam senza avvalersi dell’aiuto di intermediari. In questo modo  riesce a vendere l’eroina, da lui definita “Blu Magic”, garantendo un ottimo rapporto tra prezzo e qualità e spiazzando quindi la concorrenza. Con oltre un milione di dollari di incasso quotidiano, Frank diventa uno dei narcotrafficanti più ricchi a livello internazionale.

Le organizzazioni malavitose di origine italiana presenti a New York e fondate sulla parentela, insegnano a Frank Lucas l’importanza di poter contare su una fidata rete di collaboratori. Per questo motivo il criminale si avvale del contributo lavorativo della propria famiglia ricorrendo ai suoi fratelli e cugini. “The Country Boys” è il nome dato alla sua squadra di collaboratori. “Cadaver Connection” è invece  il nome dell’operazione con la quale la polizia scopre la sua modalità operativa dai tratti agghiaccianti. Lucas riesce a corrompere numerosi militari per importare ingenti quantitativi di eroina purissima dalla Thailandia e, per riuscirvi, utilizza come contenitori le bare dei soldati americani caduti nella guerra in Vietnam che vengono trasferiti in America. Con la complicità degli uomini in divisa la sua losca attività andrà avanti per molto tempo.

Una carriera che non conosce ostacoli quella di Lucas fino a quando verrà intercettato dall’ispettore capo Richard Roberts che porrà fine a tutto. Il narcotrafficante viene arrestato e condannato a 70 anni di carcere. Subito dopo però decide di collaborare con la giustizia facendo i nomi delle autorità corrotte. Molti di loro appartengono all’unità speciale SIU (Special Investigations Unit of New York Police Department). Fra 70 appartenenti al corpo, 52  vengono arrestati. La sua collaborazione gli garantisce lo sconto della pena che viene ridotta a 5 anni. Tornato in libertà Lucas ritorna però alla sua attività di sempre: viene arrestato nuovamente e condannato a 7 anni di reclusione. Nel 1991 esce dal carcere è sarà proprio Richard Roberts, nel frattempo divenuto il suo avvocato, ad aiutarlo. Non è tutto. Roberts in quegli anni diventa anche il padrino del figlio di Lucas e provvede alle spese per i suoi studi scolastici. Una volta libero, Lucas dichiara di essere pentito del suo passato e trascorre la sua vita nel New Jersey su una sedia a rotelle. Sostiene un’organizzazione fondata dalla figlia per aiutare i figli di genitori finiti in carcere e muore per cause naturali all’età di 88 anni il 30 maggio del 2019.