È il 24 marzo 2016: due giorni prima Bruxelles subisce il più devastante attentato terroristico della sua storia moderna, che colpisce l’aeroporto ed una stazione della metropolitana. In quel giorno sbarca nella capitale belga la troupe de Gli Occhi della Guerra guidata da Fausto Biloslavo e Giovanni Masini, i quali coadiuvati dai colleghi di una troupe inglese vanno in giro per Bruxelles per raccontare come la città reagisce a quei drammatici giorni. La tristezza, il senso di impotenza, ma anche la sensazione di totale assenza di sicurezza prende corpo in seno all’opinione pubblica di Bruxelles e dell’intero Belgio.
Manifestazioni in ricordo, ma anche di protesta da parte di alcuni gruppi più nazionalisti, vengono organizzate a pochi giorni dall’attentato. Un clima surreale, ben descritto nei reportage che hanno permesso anche agli italiani di comprendere cosa è accaduto in quelle drammatiche ore. È l’11 settembre belga, una data che tutti nel paese europeo e non solo non dimenticheranno. Una data che ha visto l’Isis colpire direttamente il cuore dell’Europa.

CAPITOLI
  • PARTE 1

    Nei quartieri della jihad

    «Lo Stato islamico in Siria non è male. I proventi del petrolio li utilizza per aiutare la popolazione e se vai acombattere come mujahed ti danno un salario. Sempre meglio che fare il disoccupato, spacciare o vivere di furtarelli a...

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  • PARTE 2

    Molenbeek, quartiere islamista

    Si chiama Molenbeek l'enclave jiahdista nel pieno centro di Bruxelles: qui sono cresciuti i terroristi che hanno colpito la capitale belga. Nelle strade dove è cresciuto Salah Abdelslam molte delle sue vecchie conoscenze ancora lo ricordano [youtube id="LTWIXLYj7KY"]

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  • PARTE 3

    Bruxelles, nel covo dei jihadisti

    È un anonimo edificio piastrellato di ceramica gialla, la casa dove si nascondeva Najim Laachraoui: il “terzo uomo” che insieme ai fratelli El Brakaoui ha realizzato l'attentato terroristico all'aeroporto Zaventen di Bruxelles. La polizia lo ha catturato ieri con un blitz...

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  • PARTE 4

    Il Belgio liberò uno dei kamikaze

    I soldati con i mitra a tracolla, mimetica e in assetto da combattimento perquisiscono tutti all'ingresso della stazione della metropolitana di De Brouckere, nel cuore di Bruxelles. Qualche centinaio di metri più in là, davanti alla Borsa, una folla ricorda...

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  • PARTE 5

    Schaerbeek, blitz contro i terroristi

    Il quartiere radicale di Schaerbeek è sconvolto dall'ennesimo blitz antiterrorismo. I cittadini osservano attoniti mentre le forze speciali procedono alla cattura di una delle tante cellule islamiste [youtube id="XgvrG5MVFFA"]

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  • PARTE 6

    Bruxelles, parla il testimone italiano

    Fabio Panchetti è un ristoratore italiano che lavora a soli 150 metri dalla stazione della metropolitana di Maelbeek, teatro dell'attentato più sanguinoso tra quelli del marzo 2016 che hanno colpito Bruxelles [youtube id="v-PY6YvInTc"]

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  • PARTE 7

    Bruxelles, tra panico e spranza

    A Bruxelles si lasciano fiori sui luoghi degli attentati, ma intanto rimane grande la paura di un nuovo attacco. [youtube id="QxmjdVJiH7g"]

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  • PARTE 8

    “A Bruxelles tutti uniti contro l’odio”

    Ecco come si presenta Bruxelles il giorno dopo gli attacchi: ferita ma solidale. [youtube id="cK-j8m2rY2I"]

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