Matteo Latorraca è a Tunisi nel marzo 2016: la città il 18 di quel mese si ferma per ricordare il primo anniversario da uno dei più grandi e gravi attentati che ha scosso il paese, ossia quello contro i turisti presenti all’interno del museo del Bardo. Gente in fuga, sangue tra le pareti di uno dei musei più importanti del Mediterraneo, tra resti archeologici ed oggetti dell’antica Cartagine. Un attentato che ha scosso la Tunisia, già peraltro ancora in fase di transizione dopo il crollo del governo di Ben Alì a seguito dalle proteste del 2011.
Nel suo reportage, Matteo Latorraca mostra come la Tunisia ricordi quell’azione terroristica e come il paese africano provi a riemergere sul fronte della lotta al terrorismo. Una battaglia non semplice da queste parti, visto che la Tunisia ha fornito tra i più alti numeri di foreign fighters all’Isis. E povertà e disagio sociale certamente non concorrono a riprendere in mano nell’immediato una situazione sempre più difficile.

CAPITOLI
  • PARTE 1

    “Dobbiamo essere pronti a tutto”

    Almeno una decina di poliziotti armati di tutto punto staziona davanti al cancello del museo del Bardo a Tunisi. “Dobbiamo essere pronti a tutto” mi confida uno di loro tenendo fieramente tra le braccia uno Steyr AUG, il fucile assalto...

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  • PARTE 2

    A un anno dall’attentato di Bardo

    Hanen Srarfi fa da guida per i corridoi del museo. In questo luogo tutto è predisposto per esaltare la storia di uno dei nemici più temibili che Roma Antica abbia avuto, Cartagine. Vari pannelli mostrano come la civiltà fenicia si...

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