L’era atomica iniziò ufficialmente il 6 agosto 1945 con la prima esplosione di un ordigno nucleare a scopi militari: la bomba atomica di Hiroshima. Tutto, ovviamente, era iniziato molto prima, con la scoperta della fissione nucleare nel 1938 e lo sviluppo della prima bomba atomica degli Stati Uniti nei laboratori di Los Alamos che fu fatta detonare in gran segreto nel “test Trinity” il 16 luglio 1945 nel poligono di Alamogordo, in Nuovo Messico. Da allora, il nucleare, più che risorsa, diventò un incubo per l’umanità, tra lo sviluppo degli armamenti atomici e la costruzione di centrali nucleari.

L’utilizzo delle due bombe atomiche da parte degli Stati Uniti sul Giappone, il 6 agosto 1945 sulla città di Hiroshima e il 9 agosto sulla città di Nagasaki, oltre a causare circa 250mila morti, pose fine alla Seconda guerra mondiale e fece iniziare due eventi epocali: l’era atomica e la Guerra fredda.

La Guerra fredda tra l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti iniziò subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, intorno al 1947, e si concluse con la caduta del muro di Berlino, quando Mikhail Gorbačëv e George H. W. Bush, in occasione del vertice di Malta, il 3 dicembre 1989, dichiararono la fine di un’epoca di tensioni. Furono, quelli della Guerra fredda, anni che segnarono indelebilmente il mondo intero.

In questo periodo le due superpotenze, per poter primeggiare l’una sull’altra, svilupparono le armi atomiche. La Guerra fredda si concretizzò di fatto nelle preoccupazioni riguardanti le armi nucleari; entrambe le parti auspicavano che la loro semplice esistenza fosse un deterrente sufficiente a impedire una guerra vera e propria.

Ma lo sviluppo delle armi atomiche portò con sé un’eredità tremenda e spaventosa in entrambi i Paesi: i poligoni di tiro di Semipalatinsk, in Kazakistan, e il Nevada Test Site negli Stati Uniti, dove vennero sperimentate rispettivamente 456 e 1021 testate atomiche.

Oltre alla contaminazione causata dagli esperimenti nucleari, si aggiunse negli anni un altro tipo di contaminazione: quella causata dagli incidenti alle centrali nucleari civili. Per poter costruire le testate atomiche c’era bisogno di materiale fissile come plutonio e, per produrre questo materiale, l’unica modo possibile erano le centrali nucleari. L’8 dicembre 1953 il presidente degli Stati Uniti Dwight D. Eisenhower fece un discorso chiamato “Atomi per la pace” all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Fu un discorso che servì a fare accettare alla popolazione del mondo la costruzione di centrali nucleari, facendole passare per “nucleare civile”, per produrre energia per l’umanità. Incurante dei rischi e dei problemi che queste avrebbero portato di lì a poco con gli incidenti nucleari e le loro conseguenze, fra tutti quello di Chernobyl.

L’era atomica era iniziata, con tutte le sue terribili conseguenze.