Dai nostalgici della Ddr, la Repubblica Democratica Tedesca disciolta all’indomani della caduta del muro di Berlino, fino alle preoccupazioni relative all’immigrazione per arrivare, infine, alla nascita e crescita dei nuovi nazionalismi. Una realtà complessa, a livello tanto politico quanto sociale, quella della Germania. Luca Steinmann, nel suo reportage girato nel luglio 2016, descrive proprio queste tante realtà tedesche: un giro dentro un paese alla ricerca di una propria stabilità tra i meandri però di una società difficile e con non poche sfide davanti a sé.
Luca Steinmann viaggia tra i nostalgici dell’ex Germania comunista, che ancora oggi organizzano convegni, raduni e persino piccole parate. Non solo rievocazione della Ddr e dunque di uno Stato che non c’è più, ma anche rivendicazione di condizioni di vita quasi paradossalmente peggiorate dopo l’unione con la Germania federale. Nel reportage, spazio anche ai raduni dei gruppi nazionalisti, che già nel 2016 iniziano a contare sempre più iscritti.

4 PARTI
  • PARTE 1

    La reinvenzione di Berlino

    La centralissima fermata della metropolitana di Brandeburger Tor è affollata a qualsiasi ora del giorno. I suoi tunnel sotterranei sono sempre colmi, oltre che di turisti, anche di tanti berlinesi che, arrivati da altre zone della città, si apprestano con...

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  • PARTE 2

    Le comunità nazionaliste nascoste

    Bernd Lucke, ex segretario del partito di destra di Alternative fuer Deutschland (AfD), non li aveva voluti all'interno del suo movimento. Quando nel gennaio del 2015 Götz Kubitschek e sua moglie Ellen Kositza avevano fatto domanda per ottenerne la tessera erano...

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  • PARTE 3

    Tra i nostalgici della Ddr

    “Alexanderplatz è ancora per metà capitalista e per metà comunista. Una volta il comunismo era a est e il capitalismo a ovest. Oggi il capitalismo è in basso mentre il comunismo si è spostato ai piani superiori”. A spiegarlo è...

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  • PARTE 4

    Nuovi rapporti tra Germania e Israele

    L'ingresso del Museo Ebraico di Berlino ricorda quello dell'aeroporto di Parigi qualche giorno dopo gli attentati del Bataclan. Ogni movimento è controllato. Diverse pattuglie della polizia vigilano all'entrata e gli agenti seguono con lo sguardo chiunque varchi l'uscio. Appena entrati...

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