I frenetici eventi dalla Primavera Araba che ha portato alla caduta di Mubarak, tollerati, se non incoraggiati dai militari, la vittoria dei Fratelli Musulmani e il loro controverso governo, il colpo di Stato contro il presidente Mohammad Morsi, la sanguinosa repressione e la nascita del regime militare dell’attuale presidente Al Sisi, sembrano tutti eventi lontani. Una calma apparente cela, sotto le sabbie del deserto, energie molto meno stabili.
L’Egitto, in questo reportage di Luca fortis, sembra come sospeso nell’attesa di un futuro che non si sa se arriverà. Ma per raggiungere infine questo tanto gognato domani, il Paese africano riparte proprio dal suo passato, riscoprendo e valorizzando il proprio inestimabile patrimonio storico e archeologico.
Questo reportage è composto da 2 parti
L’Egitto e la perenne attesa di un futuro che non arriva mai
(Da Il Cairo) Una chiatta naviga lentamente sulle acque placide del Nilo. Dietro di essa una miriade di piccole onde formano disegni simili a geroglifici dal significato ai più ignoto. Sembrano animali, uomini o utensili, ma comprendere il messaggio che...
Il Gem di Giza rivoluziona
la museologia egiziana
(Giza) Il vento alza la sabbia e la polvere del deserto. Nel cielo si formano turbini e spirali di color giallo tendente alrosso o al nero, a seconda delle giravolte che il vento crea. In Egitto il tempo è un...
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