Stato caucasico indipendente dal 1991, abitato dalla popolazione turcofona degli azeri, l’Azerbaijan appare molto dinamico ad oggi grazie alle sue ingenti risorse naturali: petrolio e gasi hanno trasformato paesaggio, economia e società del paese. Una nazione piccola, a cu non mancano sfide molto grandi. Ma il più importante spauracchio, vera spina nel fianco del nuovo Azerbaijan indipendente, è la regione del Nagorno – Karabakh. Formalmente assegnata a Baku, nei fatti dal 1994 è occupata dall’Armenia: la zona infatti è a maggioranza armena, ma dal 1922 risulta assegnata alla nascente repubblica azera sovietica.
Al momento dell’indipendenza, tra Armenia ed Azerbaijan è scoppiato un sanguinoso conflitto costato la vita ad almeno trentamila persone. Il cessate il fuoco del 1994 regge a fatica, è stato violato nell’aprile del 2016. A pochi mesi da quegli eventi, nel settembre del 2016 Matteo Carnieletto raggiunge l’Azerbaijan per ascoltare la versione azera sugli scontri appena terminati. Nel suo reportage, Carnieletto riporta l’intenzione dei militari e dei politici di Baku a non perdere la regione: “Non rinunceremo mai al Nagorno – Karabakh” sembrano urlare tutti in coro. Una situazione dunque, destinata ancora a far parlare molto nei prossimi anni.
Questo reportage è composto da 2 parti
“Non rinunceremo mai al Nagorno Karabakh”
Quando parla di Shusha, la sua città in Nagorno Karabakh, Bayram Safarov si commuove. È un uomo alto e robusto di poco più di sessant’anni e, sopratutto, è il sindaco “in esilio” di Susha (città occupata nel 1992 dall’Armenia) e...
Azerbaijan, la sfida del multiculturalismo
Baku (Azerbaijan). Le luci di Baku si rincorrono nella notte. Dall’aeroporto alla città ci sono circa 30 minuti di strada da percorre. Man mano che ci si avvicina, gli edifici prendono le forme più disparate. Molto spesso gli architetti hanno...
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