Siamo nel giugno del 2014, forse non era stata fissata nemmeno la data del referendum sull’uscita della Gran Bretagna dell’Ue e l’euroscetticismo appare ancora un fenomeno che coinvolge una bassa percentuale dell’opinione pubblica. Ma già allora, Gian Micalessin ed Andrea Indini riescono ad intercettare quel malessere crescente nel vecchio continente che, nel giro di pochi anni, rivoluzionerà la politica di molti paesi dell’Ue. Non sono Gran Bretagna, ma anche Francia e Paesi Bassi: i reportage toccano i paesi da cui, per l’appunto, maggiormente si noterà la sfida lanciata alle istituzioni comunitarie ed all’Euro.

La moneta unica, in particolare, è presa di mira nell’Europa continentale: preoccupazioni per la precarietà del lavoro, difficoltà ad arrivare a fine mese, timori soprattutto per la sovranità. In questi paesi sembrano ancora lontani i momenti in cui i partiti cosiddetti “populisti” andranno ad ottenere in seguito risultati con doppia cifra percentuale alle elezioni. Ma nei reportage si nota per l’appunto la nascente protesta. Una sfida che, dopo appena due anni, è ben evidente con la vittoria della Brexit nel referendum del giugno 2016.

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