TUTTI I REPORTAGE

Guerra /

Kosovo, la pace inarrivabile

Indipendente dal 2008, dopo la dichiarazioni unilaterale non riconosciuta da tutti i paesi d’Europa, il Kosovo vive la sua autonomia…

  • PARTE 1

    ”Entriamo nella tomba da vivi”

    “Stai entrando nella tomba da vivo!”: è questo il benvenuto che danno i minatori negli ascensori di Trepça, nel Kosovo nord-orientale, scendendo nelle viscere della terra a 750 metri dalla superficie. Il decimo orizzonte, in cui sfollano la maggior parte...

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  • PARTE 2

    Bilancio di uno Stato cuscinetto

    Peja/Peć, Kosovo. «Abbiamo mandato un treno, non un carrarmato!». È stato questo il commento del Presidente della Repubblica di Serbia Aleksandar Vučić pronunciato durante una conferenza stampa sul il viaggio del treno che avrebbe dovuto inaugurare la tratta ferroviaria tra...

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  • PARTE 3

    Quella missione italiana nel Paese più fragile d’Europa

    Il vento gelido rumoreggia nel piazzale. Sbatte contro le bandiere e i tendoni, poi contro le divise, disposte immobili e ordinate al centro della base. Nella zona industriale di Pristina risuona l’inno italiano. Come ogni mattina viene issata la bandiera...

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  • PARTE 4

    Kosovo, indipendenza senza pace

    Rosso, nero, blu, bianco. I colori delle facciate di piccole aziende si mescolano senza armonia lungo le strade in eterna manutenzione nella periferia di Pristina. Oggi il nucleo economico e sociale del Kosovo appare come una capitale balcanica tra tante,...

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  • PARTE 5

    Kosovo, tra i soldati italiani

    L’Italia è in prima linea in Kosovo sin dall’inizio dell’intervento armato nel Paese, avvenuto nel giugno del 1999, ed è tra le principali nazioni che intervengono nella missione “Kosovo Force” (KFOR) con circa cinquecento militari di tutte le Forze Armate....

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Società /

Gli schiavi del caporalato

Le telecamere de Gli Occhi della Guerra riprendono anche il nostro paese e, in particolare, i volti più nascosti dell’Italia…

  • PARTE 1

    L’americano: bracciante schiavo che si ribella

    Da Boreano (Potenza) Non è facile, per uno schiavo, ribellarsi ai propri padroni. Così come non è semplice trovare il coraggio di denunciare tutto davanti a una telecamera. Eppure, anche fra i dannati del caporalato di casa nostra, c’è chi osa alzare...

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  • PARTE 2

    Italiani schiavi nei campi per tre euro l’ora

    “Il caporalato è andare dalle persone che stanno morendo e farle finire di morire”. La frase, lapidaria, è di un proprietario terriero della provincia barese, che intercettiamo alle cinque del mattino mentre assiste all’inizio dell’acinellatura: la difficile operazione di pulitura...

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  • PARTE 3

    Inferno nero nei ghetti pugliesi

    Da San Severo – Foggia Le ruote sollevano nuvole di polvere quando l’auto si ferma in mezzo alla campagna, in cerca di qualcuno cui chiedere informazioni.  “Per il gran ghetto girate a destra all’altezza del filare di cipressi. Seguite lo sterrato,...

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Donne /

Gli orrori di Huddersfield

Nel 2018 ci siamo addentrati in una terribile realtà. Quella che apparentemente sembra una cittadina tranquilla nel cuore della Gran…

Migrazioni /

Viaggio nell’inferno parigino

Parigi è una città che vive da anni momenti molto difficili, per via di un contesto dove degrado e rischio…

Ambiente /

Bosnia: nel sottosuolo

Non solo guerra, non sono conflitto, non solo mine e fosse comuni forse ancora sepolte da qualche parte: il sottosuolo…

  • PARTE 1

    Srebrenica, ne mancano ancora mille

    Da Potocari (Bosnia ed Erzegovina) Nell’aria fredda del mattino si sente solo il crepitio della carta e il rumore del respiro arrochito dal fumo. Una donna siede su una panca di pietra, fra le mani una busta sigillata. Intorno a...

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  • PARTE 2

    Srebrenica, la strage insepolta

    Da Srebrenica,  fotografie di Ivo Saglietti.  Il palazzo del municipio, l’opština, è stato ristrutturato. I segni della guerra cancellati, la nuova bandiera bosniaca issata sul pennone del piazzale. [youtube id="W1I97NinGA8"] Srebrenica, anno dopo anno, lavora per lasciarsi alle spalle i fantasmi...

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  • PARTE 3

    Tuzla, il lago che uccide

    Da Tuzla (Bosnia-Erzegovina) “Non fronda verde, ma di color fosco; non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti; non pomi v’eran, ma stecchi con tosco”. Così Dante Alighieri, nel XIII canto dell’Inferno, introduce la pena dei violenti contro se stessi: i...

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  • PARTE 4

    Il Paese più inquinato d’Europa

    (Sarajevo) Dieci decessi al giorno: a tanto ammonta, secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, il conto dei morti in Bosnia ed Erzegovina. Paese-simbolo della tormentata storia dei Balcani, la Bosnia è in pace da oltre venti anni ma deve comunque...

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  • PARTE 5

    Migranti, la rotta per l’Italia passa dalla Bosnia

    Da Sarajevo. “Milano, Milano!” I ragazzi pachistani lo gridano quasi in coro, alzando il dito come volessero assicurarsi un posto sul treno dei desideri che conduce al capoluogo lombardo. Seduti sui binari nella deserta stazione ferroviaria di Sarajevo, progettano il...

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  • PARTE 6

    Il ritorno della Mezzaluna

    A Sarajevo la presenza islamica non è una novità. La principale moschea della città fu costruita nel XVI secolo da Gazi Husrev-beg, architetto ottomano: di fronte al suo ingresso sorge uno dei locali più affascinanti della città, il caffè “Divan”,...

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  • PARTE 7

    La città che soffoca

    Da Zenica (Bosnia) In Europa esiste un piccolo deserto che pochissimi conoscono. Le sue dune color ocra non sono di sabbia ma montagne di rifiuti. Sette ettari di spazzatura nel cuore dei Balcani, in una delle città più inquinate del...

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