Skip to content
Nazionalismi

Civili in difesa della Polonia

Paese a cavallo da sempre tra la Germania e la Russia, tra l’occidente e l’oriente, ma anche nazione dal forte senso di appartenenza e che annovera tra i suoi personaggi più famosi Papa Giovanni Paolo II. La Polonia si presenta...

Paese a cavallo da sempre tra la Germania e la Russia, tra l’occidente e l’oriente, ma anche nazione dal forte senso di appartenenza e che annovera tra i suoi personaggi più famosi Papa Giovanni Paolo II. La Polonia si presenta oggi come un paese molto dinamico, che sta attraversando una fase di importante espansione economica, seppur comunque non rimanga esente da disparità e disuguaglianze. La Polonia è entrata nell’Ue il primo maggio del 2004, al termine di un lungo percorso iniziato con il crollo del partito comunista e la fine della propria appartenenza alla sfera sovietica.
Oggi il paese vive però con uno spauracchio cavalcato dall’Europa, ma difficilmente compreso più ad oriente: lo spettro della Russia. Varsavia fa parte della Nato e dall’alleanza atlantica richiede spesso maggior protezione. E qui spesso soldati provenienti dall’occidente svolgono le esercitazioni militari. Ma nel reportage di Eleonora Vio si scopre come addirittura nel paese vi siano classi in uniformi. Licei, scuole superiori, istituti professionali: sempre più enti scolastici assomigliano a vere accademie militari. Si educano i ragazzi a saper maneggiare un’arma, si inculca loro il senso di indossare la divisa: un modo come un altro per dimostrare che la Polonia di oggi ha nella sicurezza e nella difesa del territorio uno dei punti nevralgici della società.

Questo reportage è composto da 2 parti

1
Nazionalismi

Polonia, le classi in uniforme

Driiiin driiiin. Al suono della campanella gli studenti gettano le loro cose nello zaino, tirano giù i cappucci e su i pantaloni dalla vita troppo bassa, e si trascinano svogliatamente in classe. Nello stesso momento, e nello stesso istituto, altri...

2

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.