Nel bel mezzo della crisi migratoria del 2015, quando la rotta balcanica è stata attraversata da migliaia di migranti provenienti dal medio oriente con l’intento di andare in nord Europa, Alessandra Benignetti si reca in quello che appare essere il paese più segnato da quel grave momento storico: l’Ungheria. Il governo guidato da Viktor Orban non riesce a far fronte all’emergenza, nonostante vengano attuate importanti e drastiche misure volte a frenare quella che da molti viene etichettata come “invasione”.
Il motivo delle difficoltà risiede anche nella conformazione geografica dell’Ungheria: vaste distese di pianura, dove a volte nemmeno esistono veri e propri confini naturali. In una situazione del genere, appare non semplice gestire i confini. Anzi, come evidenziato dal reportage di Alessandra Benignetti, a volte i confini nemmeno esistono. È possibile passare dalla Serbia all’Ungheria senza incontrare muri o minime recinzioni, ben che meno soldati e posti di blocco. Si tratta di uno degli aspetti di maggior peso dei problemi derivanti dalla cosiddetta rotta balcanica.
Questo reportage è composto da 3 parti
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