Il confine con gli Usa, il muro lungo la frontiera, le migliaia di persone che ogni giorno assiepano le località prossime alla demarcazione tra Messico e Stati Uniti nell’attesa e nella speranza di oltrepassare la linea. Sono immagini raccolte dal reportage di Roberto Di Matteo, girato nel marzo 2016 quando ancora la questione del muro voluto dall’allora candidato Trump era soltanto agli albori. Da lì a breve, il futuro presidente ne farà una delle carte vincenti nelle presidenziali del mese di novembre di quell’anno: costruire un muro e fermare definitivamente i tentativi di oltrepassare il confine da parte dei migranti provenienti dal Messico.
Roberto Di Matteo osserva e descrive la situazione vicino il muro fatto costruire negli anni ’90 da Clinton: storie di povertà, emarginazione, di gente che aspetta anche mesi pur di tentare l’agognato passaggio verso gli Usa. In quel mese di marzo c’è ancora Obama alla Casa Bianca, ma la parola d’ordine è sempre la stessa: “tolleranza zero”. Per gli americani che vivono lungo il confine e non solo, il pericolo proveniente dal Messico è ben avvertito. Un sogno, quello americano, che per tanti sembra destinato a finire ben prima dell’avvicinamento al confine.

2 PARTI
  • PARTE 1

    Tra i trafficanti della morte messicani

    Una nota canzone di Manu Chao recitava: "Benvenuti a Tijuana, qui con il coyote si salta la dogana". Ma chi sono i coyotes? Chiamati anche "Polleros", una volta erano contadini o manovali residenti sul confine che per pochi dollari guidavano...

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  • PARTE 2

    Usa: “Tolleranza zero per i migranti”

    Negli Stati Uniti non importa che tu sia giovane o anziano, uomo o donna, regolare o clandestino. L'unica cosa importante è che tu non delinqua. Sul territorio americano sono presenti 2,1 milioni di immigrati illegali, entrati nel paese prima del 2000, quando erano...

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