Skip to content
Migrazioni

Il regno di migranti e contrabbandieri

È certamente famoso, per via della tanta attenzione mediatica, il confine tra Usa e Messico: tra assalti, respingimenti ed i muri fatti costruire in questi anni, spesso ci si è occupati di questa che appare essere come una delle più...

È certamente famoso, per via della tanta attenzione mediatica, il confine tra Usa e Messico: tra assalti, respingimenti ed i muri fatti costruire in questi anni, spesso ci si è occupati di questa che appare essere come una delle più delicate frontiere. Ma raramente ci si ricorda invece dell’altra frontiera messicana, quella che sta a sud. Roberto Di Matteo, nel suo reportage di inizio 2017, si spinge proprio nei pressi del confine con il Guatemala. Qui non ci sono muri, né presidi da parte dei rispettivi eserciti.
Tutto risulta decisamente più poroso e difficile da gestire. Tutto sembra essere il vero regno dei narcos, che risalgono dal centro America per immettere la cocaina nel mercato messicano e quindi americano. I clan colombiani sfruttano le deficienze lungo i confini con i paesi del centro America e così i narcos riescono ad arrivare fino in Messico. Da qui, i cartelli della droga che da anni insanguinano il paese smistano la merce del contrabbando fino agli Usa. Il reportage di Roberto Di Matteo evidenzia per l’appunto una situazione di difficile gestione, dove la presenza dello Stato appare quasi del tutto inesistente.

Questo reportage è composto da 3 parti

1
Migrazioni

Il regno dei contrabbandieri

Lo Stato messicano, geograficamente situato in nord America ma culturalmente annoverato fra i paesi dell’America Latina, vive la sua doppia natura fra mille incongruenze e contraddizioni. Se da un lato è un paese esportatore di migranti, dall’altro ne è ricettore....

2
Migrazioni

Dove i miserabili si sentono liberi

Circa 20 anni fa, nel 1996, alcuni migranti guatemaltechi in fuga dal loro Paese iniziarono a lavorare come “pepenadores” o cacciatori di rifiuti nel Basurero, la discarica comunale di Tapachula, posta a soli 20 chilometri dalla frontiera fra Messico e...

3
Migrazioni

Il corridoio dell’inferno

Secondo le autorità messicane sono circa quattrocentomila i clandestini che ogni anno attraversano la frontiera fra la città guatemalteca di Tecun Uman e la gemella messicana di Tapachula. Secondo Amnesty International invece i migranti in transito in questo limbo di...

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.