Fausto Biloslavo ritorna in Iraq nel giugno del 2016, in un momento in cui l’avanzata dell’Isis appare arrestata da diversi mesi ed anzi si assiste alla riconquista progressiva dei vari territori da parte delle forze di Baghdad, governative e non. Il giornalista in questo reportage ricostruisce quei momenti, parlando in primo luogo proprio di coloro che fronteggiano da mesi l’Isis: soldati iracheni appunti, ma anche gli italiani presenti presso la diga di Mosul per proteggerla da eventuali assalti dei terroristi.

Nel reportage spazio anche alla vita nei campi profughi, che in Iraq sono tanti e sono disseminati in buona parte del nord del paese. Bambini e donne che vivono con gli aiuti che arrivano dall’interno e dall’estero, volontari che provano a rendere la vita meno difficile, per tutti però la consapevolezza di essere in una tragica condizione di sfollati. Campi profughi a volte dimenticati in Europa, di cui spesso ci si prenda poca cura nonostante la sofferenza al loro interno.

5 PARTI
  • PARTE 1

    Elicotteri italiani sul fronte del Califfo

    [youtube id="dnqAVV8M_28"] ERBIL - “Allertamento per missione di recupero. Due militari rimasti isolati e non addestrati alla sopravvivenza”. Sotto il tendone mimetico l’ufficiale della brigata aeromobile Friuli fornisce i dettagli dell’operazione cominciando dalle coordinate per il recupero dei soldati tagliati...

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  • PARTE 2

    Con i nostri soldati che affrontano Isis

    Da Erbil Gli elicotteri italiani decollano in coppia, uno dopo l'altro rullando sulla lama d'asfalto dell'aeroporto militare di Erbil nel nord dell'Irak. Dagli sportelloni laterali i mitraglieri, che sembrano soldati del futuro con caschi fantascientifici e visiera abbassata, scrutano il terreno...

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  • PARTE 3

    Peshmerga che hanno sconfitto Isis

    MAS QALAT - “Quattro jihadisti erano asserragliati in una casa e sparavano come pazzi. Il mio amico Shorsh è riuscito ad avvicinarsi, sotto un fuoco d’inferno per lanciare dentro una bomba a mano” racconta Miran Nawzad Anwar, 25 anni, cecchino....

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  • PARTE 4

    Cristiani iracheni rifiutati dall’Ue

    [youtube id="j6B33mo0GNY"] ERBIL (Nord Iraq) - “La nostra tragedia non fa più notizia. Per questo siamo stati dimenticati anche se ancora vittime di un orribile conflitto. Abbiamo perso tutto e tanti cristiani vivono in miseria”. Le parole amare di padre...

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  • PARTE 5

    La tragedia dei profughi dimenticati

    Il teschio fra le sterpaglie con il buco di un proiettile sparato a bruciapelo, la maglietta della squadra del cuore di unbambino, ossa e resti umani disseminati un po' dappertutto. Una kefiah a scacchi rossi bucherellata dalla raffica di mitra...

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