La guerra in Siria non è finita. L’esercito siriano avanza verso la roccaforte jihadista di Idlib con l’appoggio delle forze russe, che da Hmeimim e Tartus fanno partire i loro raid e rappresentando i due avamposti di Mosca nel Mediterraneo orientale. Nel frattempo, la popolazione prova a ripartire. Le ferite della guerra si vedono nei volti delle persone come nelle crepe dei palazzi, ma c’è voglia di ricostituire e riprendere il filo interrotto della propria esistenza. Come provano a fare i cristiani di Aleppo, che dopo le bombe, ora convivono con l’incubo delle sanzioni.

3 PARTI

TRASPARENZA

Questo reportage è stato realizzato con il sostegno dei lettori. Qui di seguito tutte le ricevute delle spese sostenute dal reporter