La Siria dal 2011 è immersa nella grave piaga del conflitto: l’abisso della guerra perseguita il paese arabo oramai da molti anni coinvolgendo tutte le varie etnie, confessioni e province che compongono il suo variegato mosaico culturale e sociale. Gli Occhi della Guerra segue dal 2014 l’andamento del conflitto, con diversi reportage realizzati dai tanti inviati che negli anni percorrono il paese per mostrare ai lettori cosa realmente accade dentro la Siria. Da Aleppo a Damasco, da Homs a Palmyra, passando per l’ex capitale del califfato Raqqa e per le zone a maggioranza curda.

Fausto Biloslavo, Gian Micalessin, Fulvio Scaglione, così come anche Marco Maisano e Sebastiano Caputo: tanti gli inviati che riescono a far trapelare i mille volti ed i tanti aspetti di una guerra che ancora non vede purtroppo la sua fine. Nel mirino degli inviati, le condizioni di vita della popolazione, dei cristiani e di coloro che subiscono le conseguenze maggiori del conflitto. Spazio anche alle riprese ravvicinate dal fronte e dalle città appena liberate dai terroristi.

CAPITOLI
  • PARTE 1

    Biloslavo tra i caccia russi che bombardano l’Isis

    "Sono nella base aerea russa in Siria da dove partono gli attacchi contro il Califfato e i ribelli che combattono contro Assad". Fausto Biloslavo, inviato de "Gli occhi della guerra", è il primo giornalista italiano a mettere piede in una...

    Continua a leggere
  • PARTE 2

    L’offensiva aerea russa in Siria: 5700 missioni

    Hmeymim (Siria) - I caccia bombardieri russi scaldano i motori all’inizio della pista e poi si lanciano a manetta nella corsa per il decollo con un rombo assordante. Un’impennata verso il cielo nuvoloso e spariscono verso  una postazione del Califfo,...

    Continua a leggere
  • PARTE 3

    Al fronte con i russi. Così combattono l’Isis

    Hmeymim (Siria) - Mai avrei pensato di trovarmi faccia a faccia con i russi in Siria per una guerra contro il Califfo. Quando il Cremlino comandava ancora sul vasto impero dell’Unione sovietica e aveva invaso l’Afghanistan il faccia a faccia...

    Continua a leggere
  • PARTE 4

    Sulle navi russe in Siria

    I marinai sul ponte scattano sull’attenti con il saluto militare quando salgono a bordo gli alti ufficiali e lo scodazzo di giornalisti. La nave da guerra del Cremlino salpa dal porto siriano di Tartus, l’unica base navale russa nel Mediterraneo...

    Continua a leggere
  • PARTE 5

    Così le bombe russe battono i terroristi

    “Davai, davai” intimano i soldati russi per farci muovere ed indossare giubbotto antiproiettile ed elmetto. I giornalisti devono infilarsi in un camion blindato per raggiungere Salma, cittadina nell’entroterra di Latakia che per tre anni era occupata dal Fronte al Nusra, la costola...

    Continua a leggere
  • PARTE 6

    In Siria con i russi a caccia del Califfo

    Il caccia bombardiere russo scalda i motori all'inizio della pista, una lama grigia di asfalto a soli 30 chilometri dal Mediterraneo, in mezzo al verde della zona siriana di Latakia. Poi il pilota lancia il Sukoi a manetta, che si...

    Continua a leggere
  • PARTE 7

    “Siamo in prima linea anche per voi italiani”

    Il generale Igor Konashenkov gira spesso per la base di Hmeymim, in Siria, dove decollano i caccia bombardieri russi, con il Lince, un blindato italiano. Portavoce delle forze armate di Mosca ha le idee chiare su cosa bisogna fare davanti...

    Continua a leggere
  • PARTE 8

    Quei “martiri” cristiani morti per Assad

    Damasco, 6 gennaio 2017. Verso Aleppo col buio non si va, troppi predoni e tipi armati in giro per le strade e i villaggi. Il minimo che si rischia è una rapina. Tappa quindi a Damasco e una notte nel...

    Continua a leggere
  • PARTE 9

    La strada per Aleppo

    [youtube id="CnBZWLigeQQ"] ALEPPO - La chiamano la "strada militare". Fino a due anni fa era un solco dimenticato nel deserto. Da 26 mesi, da quando l'esercito siriano ha lanciato una disperata campagna per strapparne il tracciato all'Isis e a Jabat Al Nusra questa...

    Continua a leggere
  • PARTE 10

    “Così si viveva ad Aleppo Est”

    Aleppo, 8 gennaio. Lui accetta di farsi filmare, a scanso di equivoci. Però Mahmud Fahrad non è il suo vero nome e la foto non è la sua. Ha paura di vendette, in questa Aleppo coperta di macerie e dove...

    Continua a leggere
  • PARTE 11

    “Così si viveva sotto l’Isis”

    Aleppo, 9 gennaio. Prima ha pagato 400 dollari a un passatore che conosce le piste del deserto. Con lui altri due. Quando è arrivato, di notte, nei pressi delle zone controllate dai curdi, nel Nord della Siria, il gruppetto è...

    Continua a leggere
  • PARTE 12

    Nell’ultima trincea per liberare Ghouta

    (Ghouta orientale) Il colpo del cecchino  arriva secco come una staffilata. Prima sibila ad un metro dalle teste di cinque soldati russi fermi davanti ad un blindato e poi su quella  del sottoscritto che li sta filmando. All’improvviso è il...

    Continua a leggere
  • PARTE 13

    L’esodo di Ghouta

    (Hamoryah) È un fiume in piena.  Sgorga dalle rovine, si fa largo tra le macerie, sprofonda nei crateri di missili e granate. Risale spingendo bimbi in lacrime, piegati sotto il peso di zaini stracolmi. Trascina vecchi smunti ed emaciati aggrappati...

    Continua a leggere
  • PARTE 14

    Missili, lacrime e ribelli, civili in fuga da Ghouta

    Hamorya (Siria). Lo sconquasso dell'esplosione scuote il terreno, risale tra la folla, s'amplifica in un ululato di paura, in un fremito inarrestabile di terrore e disperazione. Le donne si coprono la testa tra le mani. I bimbi strillano, gli uomini alzano...

    Continua a leggere
  • PARTE 15

    Damasco, i cristiani sotto tiro

    (Damasco) Prima un boato, poi un tremito che risale dall’asfalto, fa tremare i vetri delle finestre, riecheggia tra le viuzze anguste di quest’intrico di case chiese e scuole alla periferia orientale di Damasco. La bimba alza la testa, scruta il...

    Continua a leggere
  • PARTE 16

    Mattatoio Damasco

    (Damasco) Ahmad si batte il pugno sul petto, mi mostra la felpa ricoperta di macchie scure. "Lo vedi? Lo vedi? Questo è il sangue di mio nipote. Stava tornando a casa da scuola, si è fermato per comprare un regalo per...

    Continua a leggere
  • PARTE 17

    “La mia famiglia distrutta dai ribelli Io non riuscirò mai a perdonarli”

    (Damasco) “Ogni volta  che sento l’esplosione di un colpo di mortaio, ogni volta che sento di qualcuno ucciso da un missile rivedo mio marito e i miei figli. Rivivo il loro strazio e la mia tragedia”. Safaa Skaf ha gli...

    Continua a leggere
  • PARTE 18

    Dentro i laboratori dei ribelli dove si creano armi chimiche

    L’America è pronta a colpire la Siria di Bashar Assad, accusata di un presunto attacco chimico contro la cittadina di Douma nella regione di Ghouta. Ma cosa ci faceva un laboratorio pieno di prodotti chimici provenienti dall’Arabia Saudita in una...

    Continua a leggere
  • PARTE 19

    In prima linea a Damasco

    [youtube id="vZxXb0CAPE4"] Jobar è uno dei tanti quartieri periferici di Damasco, un luogo come tanti altri in questa città, dove nulla sembra essere diverso: i soliti palazzi grigi, i taxi che sfrecciano senza regole, i caffè affollati…a rendere però questa...

    Continua a leggere
  • PARTE 20

    La lotta dell’arte contro l’Isis

    [youtube id="74wcMtC79sM"] Il patrimonio artistico siriano è sicuramente uno dei più ricchi dell’intera regione e Palmira è solo uno dei tantissimi siti che corre il rischio di sparire. La furia iconoclasta dei terroristi islamici ha infatti l’obiettivo di distruggere ogni...

    Continua a leggere
  • PARTE 21

    “Pagherete per i vostri errori”

    [youtube id="z9tX_t8uhaQ"] Il nostro arrivo a Homs corrisponde ad un’importante intesa tra Governo e forze ribelli. Raggiungiamo infatti la città proprio nelle ore in cui i gruppi armati e le corrispettive famiglie lasciano a bordo di decine di autobus questa...

    Continua a leggere
  • PARTE 22

    In Siria, tra i cristiani in guerra

    [youtube id="sgAqzHRFOTc"] Ma’lula doveva essere sicuramente un incanto. Lo si capisce non appena ci si mette piede. Case costruite sotto le grotte, piccoli forni, chiese e sorrisi che arrivano da chiunque si incontri. Poi le montagne tutte intorno che in...

    Continua a leggere
  • PARTE 23

    L’inferno degli ospedali siriani

    DAMASCO - Il conflitto siriano è un complesso mosaico di interessi economici e geopolitici ma è soprattutto la storia di giovani infermiere donne che medicano giovani soldati uomini che a loro volta si sono sacrificati per difendere il loro avvenire....

    Continua a leggere
  • PARTE 24

    Lungo la prima linea curda per battere i “mostri dell’Isis”

    JARMUK KOLI - Il fronte è un sottile bassorilievo di trincee e terrapieni disegnato tra stoppie di grano rinsecchito, villaggi in rovina e colonne di nebbia grigiastra. Il comandante curdo Lokman Abdul Karim lo disegna con il movimento di un...

    Continua a leggere
  • PARTE 25

    Così la benzina del califfo diventa l’oro dei tagliagole

    Viste da qui sembrano sono solo caliginose volute di fumo ricamate nell'azzurro del cielo. Viste dalla parte dello Stato Islamico sono altrettanti rivoli di quel milione  e passa di dollari incassato quotidianamente vendendo il greggio dei pozzi petroliferi sotto il...

    Continua a leggere
  • PARTE 26

    “Mio figlio non è tornato e mia moglie è morta di dolore”

    Qamishli (Siria) - Gli è rimasta solo la speranza. Spalmata su un cuore prosciugato, su un corpo divorato dal dolore, su una mente ripiegata nel ricordo. È la storia di papà Gorie. La storia di tutto quello che gli è stato...

    Continua a leggere
  • PARTE 27

    “Combattiamo per non sparire”

    Il fuoristrada blocca l'entrata della strade. Le porte della chiesa di Santa vergine Maria si aprono, la mitragliatrice sul cassone inquadra le case e sul lato opposto. Una folla di scolari con cartelle e grembiulini invade il marciapiede, salta in...

    Continua a leggere
  • PARTE 28

    Tra le macerie di Aleppo che il mondo non vuol vedere

    «Guarda là se l'hai già vista non la riconoscerai... è la moschea degli Ommaiadi». Il governatore di Aleppo Mohammed Wahed Akkad si sporge oltre il muro semi diroccato, punta il dito verso una distesa di macerie, rifiuti e detriti. In...

    Continua a leggere
  • PARTE 29

    Quella corriera che va verso l’orrore

    Da Aleppo (Siria) - La chiamano Tarir Khan Nasser la via di Khan Nasser. Lì a febbraio si è combattuta la battaglia decisiva. Lì è finito l'assedio d'Aleppo. Grazie a questa strada tutte buche e posti di blocco, grazie a...

    Continua a leggere
  • PARTE 30

    Viaggio a Midan, prima linea di armeni e cristiani in Siria

    Harud Kavejan non ha più dubbi e lo dice chiaro e tondo. "Qui ad Aleppo la storia si ripete. Cento anni dopo il genocidio i Turchi cercano di nuovo di buttar fuori noi armeni e i cristiani.Dietro l'Isis, dietro tutti...

    Continua a leggere
  • PARTE 31

    “Se l’Isis vince, la Siria diventa Kabul”

    Aleppo (Siria) - «Guai a un Medio Oriente senza i cristiani. Senza di noi qui nulla sarà più come prima. Diventerà come l'Afghanistan, la Somalia o qualche altro Paese di quelli. E non sarà una perdita solo per il Medio...

    Continua a leggere
  • PARTE 32

    Torna la vita a Damasco “Ma la guerra sarà lunga”

    (Damasco) Come sempre, i fatti importanti te li rivelano le piccole cose. La strada dal confine col Libano a Damasco già meno sconnessa. I paesini che la fiancheggiano più illuminati. I posti di blocco meno fitti e più rilassati. Nella capitale,...

    Continua a leggere
  • PARTE 33

    Quei martiri di Damasco uccisi dalla furia islamista

    (Damasco) La Spoon River del quartiere Tabbaleh, un rione popolare di Damasco segnato da una forte presenza cristiana, è registrata su un molto normale tabellone stradale. Solo che qui a terra c'è un missile inesploso e disinnescato, uno di quelli...

    Continua a leggere
  • PARTE 34

    Il nodo della guerra in Siria? Piaccia o no, è ancora Assad

    (Aleppo) Più giro per la Siria e parlo con la gente, altolocata o comune, e più mi convinco che il vero ostacolo a una pace immediata e duratura, oggi, non sono i terroristi concentrati a Idlib o a Daraa o le...

    Continua a leggere
  • PARTE 35

    Il muftì di Aleppo sfida i terroristi: adesso deve vivere sotto scorta

    (Aleppo) Ho scambiato qualche parola con il muftì di Aleppo, Sheikh Mahmud Assam, ovvero con la massima autorità religiosa e giuridica della città. È inutile sottolineare che cosa significhi rappresentare i musulmani di Aleppo, la città-martire della guerra civile siriana...

    Continua a leggere
  • PARTE 36

    Una politica pro immigrazione per svuotare la Siria

    (Aleppo) Visto da Aleppo, la città-martire della Siria che in quattro anni di assedio da parte dell'esercito islamista ha perso per emigrazione (interna alla Siria o verso l'estero) più di metà dei 4,6 milioni di abitanti che aveva prima della guerra,...

    Continua a leggere
  • PARTE 37

    In Siria è ormai cambiato tutto: così la gente sta tornando a vivere

    (Da Damasco) Beirut-Damasco, meno di tre ore in auto. Damasco-Aleppo, cinque ore partendo all'alba e fermandosi per la colazione. Idem al ritorno con la merenda. Damasco-Homs in tre ore. A Maaloula in poco più di un'ora, Saidnaya in tre quarti d'ora....

    Continua a leggere
  • PARTE 38

    “Io, baby jihadista delusa voglio tornare in Italia”

    HEYN ISSA (Siria) - "Voglio tornare in Italia, ma ho paura di finire in carcere e di non vedere più i miei bambini", confessa Sonia Khediri, la jihadista di casa nostra prigioniera dai curdi nel nord est della Siria. "Dello  Stato islamico...

    Continua a leggere
  • PARTE 39

    “L’Europa deve riprendersi i suoi cittadini terroristi”

    HEYN ISSA (Siria) - I prigionieri jihadisti stranieri dei curdi nel nord est della Siria, comprese le famiglie ed i terroristi dello Stato islamico, sono circa tremila. Ed i loro Paesi di origine non ne vogliono sapere di riportarseli casa...

    Continua a leggere
  • PARTE 40

    L’italiana dell’Isis confessa: “Jihadisti sono già in Europa”

    Da Camp Roj (Siria) "Voglio tornare in Italia, anche se dovrò andare in carcere", dice convinta  Meriem. Subito dopo aggiunge: "Almeno riabbraccio la mamma, che mi manca tanto…". E scoppia a piangere. [youtube id= "1mxWzijtSTI"] Meriem Rehaily, 22 anni, jihadista della...

    Continua a leggere
  • PARTE 41

    Mattatoio Isis

    [youtube id="tqfEO0UAO4c"] Per loro, per i 90 e passa "martiri" la processione è appena iniziata. Spuntano uno ad uno dagli archi, sfilano sotto la cupola dorata del santuario, incrociano il minareto azzurro mentre i loro nomi, urlati dagli altoparlanti, riecheggiano...

    Continua a leggere
  • PARTE 42

    Tra le montagne senza tregua

    KHANSABA - Case distrutte,  cumuli di macerie, scheletri di abitazioni  aggrappate a sentieri di montagna. E tutt'intorno l'odore nauseabondo della guerra.I cadaveri carbonizzati dei ribelli  sono  nascosti sotto un cumulo di detriti. Avevano cercato scampo dalle bombe russe,  ma l'esplosione...

    Continua a leggere
  • PARTE 43

    Nel lager dello Stato islamico

    [youtube id="cyJpts0qsXY"] Fino a qualche settimana fa era uno dei lager dello Stato Islamico. Uno dei tanti luoghi dell'orrore dove, tra processi sommari e decapitazioni il Califfato imponeva  le proprie leggi spietate.  Da quando l'esercito siriano l'ha liberata è diventata il laboratorio in cui...

    Continua a leggere
  • PARTE 44

    I sopravvissuti di Kuweyres

    I cadaveri sono tutt'attorno. Ossa e scheletri scarnificati con ancora indosso le divise dello stato Islamico sparpagliati lungo le difese dell'aeroporto militare di Kuweyres, 26 chilometri a est di Aleppo. Attorno a questa base rimasta chiusa dietro le line del Califfato per quasi tre...

    Continua a leggere
  • PARTE 45

    Nell’inferno di Raqqa

    RAQQA - Prima i boati paurosi e poi le alte colonne di fumo biancastro, che si alzano verso il cielo, sono il benvenuto all’inferno di Raqqa. L’aria rarefatta dalla calura rende questa distesa polverosa di case sulla sponda dell’Eufrate un...

    Continua a leggere
  • PARTE 46

    A Raqqa, tra i volontari occidentali

    RAQQA - A Raqqa combattono contro le bandiere nere volontari occidentali, compresi 4 italiani, che muoiono in battaglia. E cristiani in armi, che vogliono vendicarsi delle vessazioni subite dallo Stato islamico. Nell’assedio della prima e storica capitale del Califfo, non...

    Continua a leggere
  • PARTE 47

    Le donne yazide contro le bandiere nere

    RAQQA . “Combattiamo per liberare le donne ed i bambini yazidi ancora nelle grinfie dei mostri dello Stato islamico. Siamo i loro angeli custodi nella battaglia di Raqqa che li salveranno” giura Daniz Shangal. Giubba mimetica, capelli corvini raccolti in una...

    Continua a leggere
  • PARTE 48

    I volontari italiani in prima linea a Raqqa

    RAQQA. “Quando i proiettili “zippano" vicino alla testa ti butti per istinto a terra, ma il sibilo vuol dire che non sei stato colpito. I colpi di mortaio li senti partire e non sai mai se ti piombano addosso o...

    Continua a leggere
  • PARTE 49

    Le spose dell’Isis e le jihadiste italiane

    EIN HISSA (Siria)  Una giovane jihadista italiana è stata lapidata a Raqqa dalla polizia religiosa colpevole di rapporti sessuali extraconiugali. Sonia Khediri partita per la Siria da Treviso ha sposato l’emiro tunisino Abu Hamza, il numero due delle difese della...

    Continua a leggere
  • PARTE 50

    Tra le bombe di Aleppo

    Finché non vai ad Aleppo non puoi capire cosa vuol dire vivere in un Paese in guerra. I ribelli vivono nel quartiere accanto, a pochi chilometri da dove abiti. Spesso un telo appeso tra due edifici o la carcassa di...

    Continua a leggere
  • PARTE 51

    Al Qaryatayn, il villaggio cristiano dimenticato

    [youtube id="wDSPPRkRabU"] Al Qaryatayn (in arabo significa “i due villaggi”), piccola città sperduta nel deserto siriano appartenente al Governatorato di Homs, era scivolata nel dimenticatoio fino a quando i miliziani di Daesh avevano diffuso un video - in realtà una...

    Continua a leggere
  • PARTE 52

    Palmira, la perla del deserto

    Chilometri e chilometri di autostrada separano Palmira dai grandi centri urbani del Paese. La poca vita che c’era sul sentiero è stata soffocata dalla guerra. I villaggi intorno sono stati abbandonati o evacuati per via dei combattimenti a fuoco, le...

    Continua a leggere
  • PARTE 53

    Maloula è tornata a vivere

    È una delle notizie più importanti che arrivano dalla Siria. Maloula, l’antico villaggio cristiano dove si parla ancora aramaico, sta tornando a vivere. In questo Paese, crocevia di etnie e minoranze religiose, era diventata il simbolo di tolleranza e rispetto di...

    Continua a leggere
  • PARTE 54

    Gli angeli francesi voltano le spalle all’Eliseo

    Non tutti gli europei che vanno in Siria sono foreign fighters. Esiste una massa di disadattati che fugge dalla miseria interiore imbracciando un kalashnikov con stampato il marchio del Califfato, ma c’è anche un esercito di angeli che ricerca l’eroismo...

    Continua a leggere

TRASPARENZA

Questo reportage è stato realizzato con il sostegno dei lettori. Qui di seguito tutte le ricevute delle spese sostenute dal reporter