Dopo aver documentato l’avanzata dell’Isis e la guerra contro il Califfato, nel luglio del 2017 Fausto Biloslavo torna in Iraq per realizzare un reportage sulla fine dello Stato islamico.

Mosul, pur se distrutta e quasi rasa al suolo, è adesso libera dai miliziani jihadisti, non sventolano più bandiere nere e i vessilli iracheni tornano ad essere appesi nelle sedi istituzionali. Una vita che prova lentamente a tornare in regioni che per anni hanno visto l’autentico orrore della vita sotto il califfato. Ma non tutto è semplice: interi quartieri non esistono più, molti profughi non si fidano ed ancora non ritornano all’interno delle proprie case.

Biloslavo descrive la situazione di vero e proprio limbo in cui versa questa parte dell’Iraq.

2 PARTI
  • PARTE 1

    “Mosul libera dall’Isis”

    MOSUL - I proiettili sibilano sopra le nostre teste o rimbalzano impazziti sulle macerie nell’ultima, feroce battaglia che ha liberato Mosul, la “capitale” del Califfato in Iraq. Il generale Shaker Jawdat, capo della polizia federale irachena, ha annunciato ieri la...

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  • PARTE 2

    “A Mosul ho visto l’inferno”

    MOSUL - “Benvenuti all’inferno. Questo è il pronto soccorso avanzato della 9° divisione dell’esercito iracheno. Oltre ai soldati feriti arrivano i civili ed io sono la componente pediatrica. Visito anche 100 bambini al giorno”. Si presenta così, Marino Andolina, triestino,...

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