Dal 2014 in poi sono diversi i reportage compiuti dalla Libia: in particolare, Gian Micalessin e Fausto Biloslavo attraversano le varie ere ed i vari paesaggi che contrassegnano i periodi più brutti per il paese africano. Nei loro lavori, emerge il caos del dopo Gheddafi: un paese allo sbando, senza più un governo e senza più uno Stato vero e proprio in grado di garantire l’ordine e di riportare ordine. La morte del rais lascia il segno anche nel dilagare del terrorismo: diversi i reportage infatti che lasciano intravedere l’avanzata dell’Isis nel paese.

Un anno prima della battaglia di Sirte contro i jihadisti, Gian Micalessin nei suoi reportage mostra come in Libia vi sia una situazione molto grave sotto questo fronte, con le bandiere nere dell’Isis che iniziano a diffondersi in molte parti del paese. E l’anno dopo infatti, Fausto Biloslavo da Sirte racconta i combattimenti tra l’Isis ed i miliziani di Misurata con quest’ultimi che strappano la città ponendola sotto il controllo del governo di transizione. Anni di lotte e di caos dunque, anni di fermenti mostrati nei reportage dei due giornalisti.

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TRASPARENZA

Questo reportage è stato realizzato con il sostegno dei lettori. Qui di seguito tutte le ricevute delle spese sostenute dal reporter