Alla fine la Casa Bianca avrebbe congelato i finanziamenti ai White Helmets. Ne dà notizia alla CBS il leader della Ong Raed Al-Saleh, ricordando che da diverse settimane non arrivano i soldi dagli Usa che sono i principali finanziatori del gruppo (33 milioni di dollari dal 2013).

Qualche settimana fa avevamo raccontato in questo articolo dello scambio verbale avvenuto durante un incontro con la stampa, tra Heater Nauert portavoce del Dipartimento di Stato Usa, e Kylie Atwood corrispondente della CBS molto sensibile alla questione degli White Helmets, la stessa giornalista che ha intervistato Saleh.

La giornalista aveva chiesto ripetutamente alla funzionaria del Governo se i fondi ai White Helmets rientravano nel blocco di finanziamenti alla Siria deciso dall’Amministrazione Trump o se ne erano esenti, vista l’attività umanitaria che i Caschi Bianchi svolgevano. La Nauert, dopo qualche indecisione, aveva risposto che i finanziamenti sarebbero rimasti. Ora pare che la situazione sia diversa.

Saleh ha spiegato che l’Organizzazione non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da Washington. Solo due mesi fa, lui e un gruppo di dirigenti della Ong erano stati ricevuti con tutti gli onori in America per la presentazione al Dipartimento di Stato, del film-documentario Last Men in Aleppo già candidato ai prossimi premi Oscar. Film realizzto sulla scia del precedente documentario prodotto da Netflix e già vincitore lo scorso anno; produzioni che s’inseriscono all’interno dell’incredibile operazione propagandistica con cui Hollywood sta cercando di costruire un immaginario simbolico attorno ad un’Organizzazione che svolge un ruolo ambiguo nella guerra siriana, di appoggio e contiguità con i gruppi terroristici e con quelli jihadisti, con un’attività di “copertura umanitaria” e di collegamento tra i governi occidentali e i gruppi di Al Qaeda in funzione anti-Assad.

Ed è proprio durante la sua visita a Washington Saleh avrebbe ricevuto la conferma che i finanziamenti all’Organizzazione sarebbero stati garantiti fino al 2020.

Douma: un colpo alla credibilità dei White Helmets

E allora cosa è successo? Perché solo 15 giorni fa il Dipartimento di Stato aveva confermato i finanziamenti riconoscendo gratitudine per il “grande lavoro che i White Helmets stanno facendo per il Governo degli Stati Uniti?”.

Di sicuro la scelta Usa viene dopo che è emersa la storia della manipolazione del video sul presunto bombardamento chimico a Douma, realizzata proprio dai White Helmets presenti nella città ancora occupata dai ribelli di Al Qaeda.

Secondo la testimonianza dello staff medico dell’ospedale di Douma e di alcuni testimoni civili tra cui Hassan Diab il bimbo undicenne protagonista del video (prove presentate dalla Russia all’Aia), le scene riprese sarebbero state una clamorosa montatura realizzata proprio dagli Caschi Bianchi per far credere che ci fosse stato un attacco chimico.

È stato quel video, ritenuto la prova dell’avvenuto crimine del regime, a legittimare l’attacco missilistico di Usa, Gran Bretagna e Francia contro la Siria, attacco che, come abbiamo spiegato, è avvenuto fuori dal diritto internazionale.

Il capo dei White Helmets ha dichiarato: il congelamento dei finanziamenti Usa “avrà un grave impatto sulla nostra capacità di fornire la stessa intensità e qualità dei servizi che attualmente forniamo ai civili”. Ma anche su questo ruolo umanitario dei Wihte Helmets sorgono sempre più dubbi e perplessità.

Un recente video realizzato da Anna Agency raccoglie testimonianze clamorose dei cittadini di Aleppo East, liberati che confermano come i White Helmets fossero solo una struttura paramedica di supporto ai ribelli jihadisti e non avrebbero quasi mai aiutato i civili.

Trump vs Deep State?

La decisione sui White Helmets potrebbe rientrare nel braccio di ferro interno all’Amministrazione Usa tra il Presidente Trump e il Deep State.

Da una parte Trump punta ad un deciso disimpegno in Siria più volte ribadito anche recentemente; dall’altra parte, i circoli neo-con molto attivi nel Governo e l’appartato tecno-militare spingono per un mantenimento del potere globale Usa attraverso le strategie di destabilizzazione del Medio Oriente.

Per i White Helmets, organizzazione creata dai servizi d’intelligence britannici, il finanziamento Usa rappresenta un terzo del finanziamento totale che essi ricevono anche da Gran Bretagna, Arabia Saudita, Unione Europea e Giappone.

@GiampaoloRossi puoi seguirlo anche su Il Blog dell’Anarca 

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