Mosul è un terribile campo di battaglia dove si combatte strada per strada. L’esercito iracheno e le milizie sciite, nel marzo del 2017, stanno lottando per strappare la città dalle mani del Califfato.

A distanza di quasi tre anni dalla proclamazione dello Stato islamico, avvenuta proprio nella storica ed oramai distrutta moschea di Mosul ad opera del califfo Abu Bakr Al Baghdadi, Filippo Rossi segue gli ultimi giorni di guerra contro le bandiere nere.

L’Isis, oramai espulso dalla piana di Ninive e dai quartieri orientali di Mosul, resiste soltanto nella parte occidentale. Dietro di sé lascia una scia di morte e distruzione.

Nel reportage, Filippo Rossi mostra la guerra nelle trincee dei soldati iracheni che combattono contro le ultime resistenze del califfato. Le telecamere vengono posizionate a cento metri dalle prime linee dei terroristi. Una prospettiva che aiuta a capire cosa è accaduto in quei tragici giorni a Mosul, ma anche com’era la vita in una città in parte ancora controllata dalle milizie jihadiste.

2 PARTI
  • PARTE 1

    L’Iraq brucia

    Il fumo appare già a molti chilometri di distanza. Più ci si avvicina, più sembra una scena da film. Una nuvola di colore grigio scuro, quasi nero, sovrasta la cittadina di Qayyara, a circa 70 chilometri a sud di Mosul,...

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  • PARTE 2

    La propaganda del Califfato

    Vivere due anni e mezzo sotto un regime di terrore non è cosa da poco. In un periodo così lungo è possibile cambiare molte cose. Ed è quello che ha tentato di fare lo Stato islamico: attraverso una campagna di propaganda...

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