Avamposto dell’Unione europea e della Nato sul Baltico, l’Estonia vive oggi con il ricordo del dominio russo e con il presente e il futuro he guarda a Occidente. Ma come tutti i Paesi di frontiera, anche quello estone √® costretto a fare i conti con una realt√† che √® necessariamente sfumata, specialmente quando ci si avvicina al confine russo. La lingua, la percezione del vicino, paure e speranze cambiano con le persone, le generazioni e con la geografia. E se nei circuiti politici di Tallinn si respira ancora la paura dell’invasore, altrove, dove c’√® solo un fiume a dividere i due l’Estonia dalla Russia, si entra in una “bolla” in cui tutto assume un altro significato.

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