Skip to content
Guerra

Estonia, lungo la nuova cortina di ferro

Avamposto dell’Unione europea e della Nato sul Baltico, l’Estonia vive oggi con il ricordo del dominio russo e con il presente e il futuro he guarda a Occidente. Ma come tutti i Paesi di frontiera, anche quello estone è costretto...

Avamposto dell’Unione europea e della Nato sul Baltico, l’Estonia vive oggi con il ricordo del dominio russo e con il presente e il futuro he guarda a Occidente. Ma come tutti i Paesi di frontiera, anche quello estone è costretto a fare i conti con una realtà che è necessariamente sfumata, specialmente quando ci si avvicina al confine russo. La lingua, la percezione del vicino, paure e speranze cambiano con le persone, le generazioni e con la geografia. E se nei circuiti politici di Tallinn si respira ancora la paura dell’invasore, altrove, dove c’è solo un fiume a dividere i due l’Estonia dalla Russia, si entra in una “bolla” in cui tutto assume un altro significato.

Questo reportage è composto da 3 parti

1
2
3

Abbonati e diventa uno di noi

Se l'articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l'avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Lascia un commento

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto

Perché abbonarsi

Sostieni il giornalismo indipendente

Questo giornale rimarrò libero e accessibile a tutti. Abbonandoti lo sostieni.