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L’Aeronautica italiana vola in Australia
L’esercitazione Pitch Black 24
L’esercitazione Pitch Black 24
L’Aeronautica Militare all’esercitazione Pitch Black 24
La missione dell’Aeronautica Militare italiana nello scacchiere Indo-Pacifico cominciata lo scorso 30 giugno è entrata nel vivo con l’esercitazione Pitch Black 24 che si svolge in Australia.

Quest’anno a quest’importante manovra militare organizzata dalla Royal Australian Air Force (RAAF) partecipano 20 Paesi con oltre 140 aerei che si confronteranno, dal 12 luglio a 2 agosto, in una serie di scenari a carattere multidominio che vedono la presenza di diversi assetti.

Da questo punto di vista l’Aeronautica Militare ha messo a disposizione l’intero gruppo di velivoli che è decollato alla volta dell’Indo-Pacifico e in particolare i suoi 4 EF-2000 “Typhoon”, 4 F-35A ed un E-550, supportati da aerocisterne e aerei da trasporto tattico utilizzati per il grande balzo a tappe verso l’Australia, avendo come destinazione finale il Giappone. Bisogna notare che 2 F-35B dell’Aeronautica sono stati imbarcati su nave “Cavour” insieme a quelli della Marina Militare – che ha a sua disposizione anche gli AV-8B “Harrier II” – anch’essi coinvolti nell’esercitazione Pitch Black.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Luca Goretti, ha sottolineato, durante un incontro con tutto il personale della campagna, l’importanza della stessa come “nuova sfida, nell’ambito della strategia che l’Aeronautica Militare ha sviluppato da qualche anno, per potenziare le proprie capacità logistiche di proiezione ed essere in grado di spostarsi, in tempi brevi, da un punto all’altro della Terra, quando necessario, per sostenere la componente operativa della Forza Armata. La Campagna Aerea dell’Indo-Pacifico fa parte di questo progetto che ha già visto, di recente, rischieramenti, in Giappone con gli F-35 e in Alaska, per l’esercitazione Red Flag. Adesso andiamo in Australia per la Pitch Black, insieme anche ai colleghi della Marina Militare, nel segno di una forte amicizia e collaborazione che ormai dura da alcuni anni, e poi in Giappone per la Rising Sun 2024: e facciamo tutto questo rimanendo sempre in grado di assicurare e mantenere gli impegni sia nazionali che con la NATO. Il comparto Difesa sta compiendo un salto di qualità sostanziale e voi ne siete la prova”.

La prima missione dell’Aeronautica Militare in una vera e propria campagna aerea a così grande distanza dal territorio nazionale consente all’Arma Azzurra di addestrare la capacità di schierare, in tempi ristretti, un elevato numero di uomini e mezzi (Large Force Employment) e dimostrare, attraverso un efficace sforzo logistico, di poter operare producendo effetti significativi anche a lunghissima distanza dall’Italia a tutela degli interessi nazionali. Large Force Employment è la definizione NATO per indicare l’impiego tattico di un gran numero di risorse aeree, in pacchetti integrati con elementi di diverse forze aeree.

Per la Pitch Black 2024, l’Aeronautica Militare mette in campo, tra gli altri, un Gruppo di Volo di caccia F-35 A e B (a decollo corto e atterraggio verticale – STOVL) provenienti dal 32° Stormo di Amendola (Fg) e dal 6° Stormo di Ghedi (Bs). Si tratta, in totale, di sei caccia con relativi piloti, tecnici e personale addetto alla protezione e difesa delle forze. I nostri piloti di F-35, durante Pitch Black, condurranno diverse missioni sia di giorno sia di notte, in un contesto multinazionale e d’integrazione con altri velivoli di quarta e quinta generazione.

In Australia sono presenti come detto anche i “Typhoon” che provengono da tutti gli Stormi dell’AM che normalmente li utilizzano: il 4° Stormo di Grosseto, il 36° di Gioia del Colle (Ba), il 37° di Birgi (Tp) e il 51° di Istrana (Tv). Effettuano, principalmente, missioni d’addestramento, diurne e notturne, di Air Interdiction e Defensive Counter Air. Per Air Interdiction s’intende l’uso di attacchi preventivi contro obiettivi avversari per ritardare, disturbare od ostacolare il coinvolgimento di questi ultimi contro le forze armate alleate. Defensive Counter Air, invece, è il termine che indica gli attacchi aria-suolo, finalizzati a neutralizzare le risorse aeree avversarie. Tra gli obiettivi dei nostri piloti di “Typhoon” impegnati nella Pitch Black 24 c’è, in particolare, l’addestramento con velivoli dotati di capacità thrust vectoring cioè con propulsori a spinta direzionabile e l’utilizzo estensivo dei visori notturni: in effetti, l’esercitazione si chiama in questo modo perché l’attività di volo è prevalentemente notturna.

Pitch Black 2024 è divisa, sostanzialmente, in 3 blocchi settimanali con diverse sortite, diurne, serali e notturne. All’inizio, l’attività di volo è finalizzata, prevalentemente, a familiarizzare con l’ambiente e le procedure locali, misurandosi anche con aerei e “competitors” non usuali. Nelle settimane successive, invece, le missioni dell’Aeronautica Militare saranno di attività Large Force Employment.
Al termine dell’esercitazione australiana, i velivoli ed il personale dell’Aeronautica Militare si trasferiranno a Misawa in Giappone per la Rising Sun 2024 della Japan Air Self-Defense Force (JASDF), facendo una tappa intermedia nelle Filippine il 4 agosto.