La piaga delle locuste
si abbatte sui coltivatori kenyoti
Testo e video di Maurice Oniango

La piaga delle locuste in Kenya

Contea di Tharaka Nithi, Kenya.

In un tranquillo giovedì pomeriggio, mentre Teresina Karen portava avanti le sue faccende domestiche, notò quella che sembrava essere una nuvola scura coprire il sole in pieno giorno. Teresina credeva si trattasse di nuvole che annunciavano la pioggia, ma si stupì non appena si accorse che la nuvola scura era in realtà uno sciame di locuste del deserto che presto si sarebbe abbattuto sulla sua tenuta agricola, distruggendo tutte le coltivazioni che aveva piantato solo poche settimane prima.

Kenya, venerdì, 24 gennaio 2020. Degli agricoltori provano a cacciare degli sciami di locuste del deserto da un albero del loro terreno scuotendo dei rami, sbattendo dei legnetti e gridando. (AP Photo/Ben Curtis)

Teresina, contadina dalla nascita, esprime il proprio choc dovuto a questa straordinaria circostanza: “Lavoro nei campi da più di 50 anni e non ho mai visto niente di simile”, confessa.

Proprio di fronte alla tenuta agricola di Teresina, è possibile sentire urla e grida che rompono la quiete e la calma del villaggio: si tratta dei contadini che cercano di scacciare le locuste.

Kenya, sabato 1 febbraio 2020. Le locuste del deserto saltano dal terreno e volano via mentre un cameraman passa oltre, nella riserva di Nasuulu, nel Kenya settentrionale. (AP Photo/Ben Curtis)

Ad Agusta Karemi si uniscono le sue due figlie: girano per i campi armate di bastoni e pentole che percuotono per creare rumore. Karemi, frustrata, spiega che stanno continuando a farlo ormai dal pomeriggio precedente, quando sono arrivate le locuste. “Abbiamo ripreso a farlo stamattina; i bambini non hanno nemmeno fatto colazione”, racconta.

Kenya, venerdì, 24 gennaio 2020. Una coltivatrice agita il suo scialle nell’aria per tentare di scacciare gli sciami di locuste del deserto dalle sue coltivazioni. (AP Photo/Ben Curtis)

Tuttavia, le urla ed il baccano si rivelano inutili dal momento che le locuste si alzano in volo per poi ritornare sugli stessi campi. “Continuiamo ad urlare ma non serve a nulla; se ne vanno quando facciamo rumore e ritornano appena smettiamo o ci spostiamo”, spiega Karemi. Queste tecniche “alternative” di battere padelle ed utensili di plastica che stanno utilizzando i contadini del posto sta però danneggiando le loro risorse: “Abbiamo distrutto diverse pentole e bicchieri a forza di colpirli”, aggiunge.

Kenya, venerdì, 24 gennaio 2020. La coltivatrice Kanini Ndunda alza una pala per tentare di scuotere i rami di un albero e scacciare le locuste del deserto dalle sue coltivazioni (AP Photo/Ben Curtis)

Oggi il Kenya sta attraversando la più grande piaga di locuste del deserto che il Paese abbia visto negli ultimi 70 anni. Miliardi di insetti hanno invaso il Paese arrivando dalla Somalia e dall’Etiopia, devastando intere comunità di allevatori e agricoltori. In un singolo sciame possono esserci fino a 150 milioni di locuste per ogni chilometro quadrato di terreno coltivato, un’area pari a quella di circa 250 campi da calcio.

Kenya, sabato 1 febbraio 2020. Il ranger Gabriel Lesoipa è circondato da locuste del deserto mentre lui e una squadra terrestre comunicano le cordinate dello sciame a un aereo che sparge pesticidi nella riserva di Nasuulu, nel Kenya settentrionale. (AP Photo/Ben Curtis)

Secondo un rapporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), le locuste del deserto hanno invaso oltre 26 delle 47 contee del Kenya e ci si aspetta che continuino a diffondersi. I contadini stanno ora attribuendo al governo la colpa delle proprie sofferenze; secondo alcuni di loro, il governo avrebbe dovuto trovare delle misure per arginare l’invasione di locuste all’interno del Paese.

Kenya, sabato 1 febbraio 2020. Un aereo che sparge pesticidi sorvola uno sciame di locuste del desertonella riserva di Nasuulu, nel Kenya settentrionale (AP Photo/Ben Curtis)

Elias Ngori Nyaga, un contadino keniota, sostiene che il governo dovrebbe aiutarli adesso, portando sul posto degli aerei per spruzzare insetticidi sui campi infestati e dando agli agricoltori semi e fertilizzante, avendo loro già terminato tutte le proprie riserve. Ha dichiarato: “Il governo ci ha messi in difficoltà perché avrebbe dovuto fermare le locuste là dove sono penetrate dall’Etiopia. Mi appello a loro affinché vengano ad aiutarci a fermare le locuste per permetterci di continuare a coltivare”.

Kenya, venerdì 24 gennaio 2020. Degli sciami di locuste del deserto volano sopra gli alberi del villaggio di Katitika. (AP Photo/Ben Curtis)

Sempre secondo la Fao, l’attuale ondata di parassiti sarebbe dovuta alle favorevoli condizioni di accoppiamento delle locuste verificatesi in Yemen in seguito ai cicloni di maggio ed ottobre 2018. Queste locuste hanno viaggiato attraverso l’Arabia Saudita, l’Iran e il corno d’Africa, arrivando così nei Paesi dell’Africa orientale, tra cui Etiopia, Somalia, Gibuti, Eritrea e Uganda. La Fao ha inoltre avvisato che la situazione è estremamente pericolosa in Africa orientale, dove 20 milioni di persone sono già in stato di insicurezza alimentare.

Kenya, venerdì 24 gennaio 2020. Il figlio di un agricoltore piange mentre viene circondato dalle locuste del deserto che sta tentando di scacciare dalle sue coltivazioni. (AP Photo/Ben Curtis)

I contadini sono disperati per le ingenti perdite provocate dalle locuste del deserto e temono di dover affrontare una carestia nel caso i soccorsi tardassero ad arrivare. “Se queste locuste non vengono fermate ci sarà una carestia per diversi anni. Avevamo venduto il ricavato dello scorso raccolto per mandare a scuola i nostri figli e ora non abbiamo da mangiare”, spiega Karemi.

Kenya, venerdì 24 gennaio 2020. Il figlio di un agricoltore alza le mani mentre viene circondato dalle locuste del deserto che sta tentando di scacciare dalle sue coltivazioni. (AP Photo/Ben Curtis)

Catherine Wanja Nyaga è un’altra contadina a cui mancano le parole per esprimere la perdita che ha appena subito a causa dell’infestazione di locuste nei suoi terreni coltivati: “Non riesco nemmeno a realizzare quanto ho perso, ma si tratta di una grossa perdita. Avevo seminato un sacco di fagioli, cinque sacchi di mais e messo anche del fertilizzante”, racconta.

Kenya, venerdì 24 gennaio 2020. Una coltivatrice si guarda intorno mentre gli sciami di locuste del deserto divorano le sue coltivazioni. (AP Photo/Ben Curtis)

Teresina fa appello al governo affinché aiuti i contadini del posto a seminare una seconda volta: “Il governo dovrebbe aiutarci con semi e fertilizzanti, in modo da poter seminare di nuovo”.

Testo e video di Maurice Oniango