Capire la finanza, per capire il mondo FOLLOW THE MONEY

Sebbene non sia considerato uno dei favoriti per via delle sue posizioni conservatici, il cardinale Timothy Michael Dolan, attuale arcivescovo di New York, è una figura di spicco nella Chiesa cattolica americana e sogna di diventare il primo Papa statunitense. Una possibilità remota, va premesso, ma non per questo da escludere in maniera aprioristica dato che nemmeno Bergoglio fu indicato come uno dei favoriti all’epoca. Dolan è noto per il suo carisma, per abbracciare valori conservatori e per la sua vicinanza all’inquilino della Casa Bianca, Donald Trump. Tant’è vero che, come ha recentemente ricordato IlSole24Ore, Dolan non solo ha ricevuto con tutti gli onori il candidato repubblicano alla tradizionale cena della Alfred E. Smith Foundation ma ha anche benedetto formalmente l’insediamento del presidente Usa in diretta tv mondiale.

Nato il 6 febbraio 1950 a St. Louis, Missouri, primogenito di cinque figli, Dolan ha intrapreso il cammino verso il sacerdozio in giovane età, entrando nel Saint Louis Preparatory Seminary nel 1964. Ha conseguito una laurea in Filosofia al Cardinal Glennon College e successivamente una licenza in Teologia sacra presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino a Roma. Ha completato il suo percorso accademico con un dottorato in Storia della Chiesa Americana presso la Catholic University of America, focalizzandosi sulla figura dell’arcivescovo Edwin O’Hara.

Dolan, il cardinale trumpiano che sogna il papato

Nel 2001, Dolan è stato nominato vescovo ausiliare di St. Louis, adottando il motto episcopale “Ad Quem Ibimus” (“Signore, da chi andremo?”, Gv 6:68). Nel 2002 è diventato arcivescovo di Milwaukee, dove ha affrontato le conseguenze degli scandali legati agli abusi sessuali, gestendo migliaia di casi e autorizzando pagamenti fino a 20.000 dollari per accelerare la laicizzazione di alcuni preti accusati. Durante il suo mandato, ha anche incrementato le vocazioni sacerdotali. Nel 2009, Dolan è stato nominato arcivescovo di New York, una delle sedi più prestigiose della Chiesa cattolica americana, con 2,5 milioni di fedeli.

Dolan è noto per il suo stile comunicativo accessibile, che lo ha reso popolare sui media americani. Spesso ospite di programmi televisivi di punta, utilizza i social media per diffondere la fede in modo semplice e diretto. Sebbene sia considerato un conservatore, come arcivescovo di New York ha adottato un approccio relativamente moderato, difendendo con fermezza le posizioni della Chiesa su temi come l’aborto e il matrimonio tradizionale, ma mostrando apertura su altre questioni in una città marcatamente liberal e progressista.

Nel 2024, a New York si scatenò un’accesa polemica quando il cardinale Timothy Dolan elogiò i responsabili della Cattedrale di San Patrizio per aver abbreviato un funerale che vedeva oltre 1.000 persone riunite per celebrare Cecilia Gentili, una cattolica di 52 anni e nota attivista transgender, dettaglio quest’ultimo apparentemente sconosciuto alla chiesa prima della cerimonia. La famiglia di Gentili chiese spiegazioni ufficiali per aver trasformato quella che doveva essere una Messa funebre concordata in un breve rito di commemorazione, chiedendo anche scuse ufficiali dall’Arcidiocesi di New York, che ha condannato l’evento a posteriori.

Il rapporto con Trump e le voci sul Papato

Dopo aver scherzosamente affermato che potrebbe essere lui stesso un ottimo Papa, il presidente Usa Donald Trump ha apertamente elogiato la figura di Dolan. Alla domanda su chi dovrebbe sostituire Papa Francesco, The Donald ha risposto: “Non ho preferenze”, ma ha aggiunto: “Devo dire che abbiamo un cardinale che si trova in un posto chiamato New York ed è molto bravo, quindi vedremo cosa succederà”. Forse, a dispetto di ciò che spera Donald Trump, non è ancora tempo per un Papa statunitense, anche perché, come ha spiegato Mauro Indelicato su InsideOver, saranno probabilmente Africa e Asia a decidere la partita. Ciò nonostante la figura carismatica di Timothy Dolan merita estrema attenzione nel contesto di un Conclave che si svolge in un mondo in fermento.

Abbonati e diventa uno di noi

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Non sei abbonato o il tuo abbonamento non permette di utilizzare i commenti. Vai alla pagina degli abbonamenti per scegliere quello più adatto