Un nuovo movimento religioso si è imposto sulla scena nazionale del Messico, conquistando in alcuni decenni un forte seguito popolare e stringendo legami con il mondo politico: è La luce del mondo, abbreviazione di “Chiesa del Dio vivo, Colonna e Appoggio della Verità, La Luce del mondo”, una chiesa protestante che in questi giorni è stata travolta da uno scandalo gigantesco, accusata di reati che vanno dal traffico di esseri umani alla pedofilia.

L’operazione

Nella giornata di mercoledì l’Unità di Intelligence Finanziaria della Secretaria de Hacienda y Credito Publico ha proceduto al congelamento dei conti bancari di sei membri de La luce del mondo, che sono coinvolti in un’inchiesta riguardante il presunto e diretto ruolo della chiesa in un giro di pedofilia, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, riduzione in schiavitù e traffico di esseri umani a scopo sessuale. A evidenziare l’importanza dell’evento vi è il fatto che l’annuncio dell’operazione è stato dato dal presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, nel corso di una conferenza stampa.

All’interno dei conti in esame si trovavano quasi 360 milioni di pesos, ossia l’equivalente di 18 milioni e 300mila dollari, che le autorità ritengono siano frutto di un’altra pratica controversa che caratterizza la chiesa: l’estorsione. Ai fedeli, infatti, è richiesto di donare tutti gli averi posseduti alla chiesa al momento dell’accesso, e le donazioni – obbligatorie – proseguono anche nel corso della vita, attraverso il pagamento di una decima molto salata che viene richiesta periodicamente e regolarmente.

Per mezzo delle decime, negli ultimi decenni, la famiglia Joaquin ha potuto costruire un impero immobiliare che soltanto negli Stati Uniti conta dieci proprietà terriere dal valore di sette milioni di dollari, fra le quali un gigantesco ranch in Texas al cui interno è stato costruito un lago artificiale. Naason, inoltre, possedeva anche un aereo privato ed era solito passare la maggior parte del tempo fra Hollywood e Beverly Hills; ed è proprio a Los Angeles che è stato arrestato lo scorso giugno.

Le indagini della polizia messicana proseguono e stanno facendo luce sull’impero finanziario messo in piedi da Naason negli ultimi anni, adeguatamente nascosto grazie all’aiuto di prestanome. Il capitale raccolto dalle attività della chiesa in Messico veniva poi reinvestito in tutto il mondo da parte di organizzazioni di copertura, impegnate in attività di riciclaggio in Paesi come Stati Uniti, Bolivia, Polonia, Cina.

Lo scorso febbraio, La luce del mondo era stata travolta da un altro, grande scandalo, per via della defezione di un esponente di spicco. Sochil Martin, ex segretaria personale dell’attuale leader, Naason Joaquin Garcia, ha deciso di denunciare pubblicamente gli abusi fisici e psicologici subiti per 22 anni, da Naason e da suo padre, Samuel, deceduto nel 2014. La Martin, che oggi ha 36 anni, ha spiegato di essere stata avvicinata dai due padri-padroni della setta quando era ancora una bambina, all’età di nove anni, e di aver subìto abusi sin da allora.

Fuggire e denunciare non è stato facile: come ogni setta distruttiva e in “opposizione al mondo”, La luce del mondo obbliga i membri a dedicarsi con senso di abnegazione alla vita comunitaria, tagliando i legami con la società circostante, e venerando il leader come un semi-dio, poiché in contatto continuo con Cristo e da Egli scelto per rifondare il cristianesimo e diffondere la Verità. La Martin è quindi cresciuta all’interno di una famiglia e di una comunità consapevoli, coscienti e favorevoli agli abusi, in quanto “volontà di Dio”.

La Martin ha accusato la setta di essere una vera e propria organizzazione criminale, una mafia, che trae una parte significativa dei suoi proventi dalla prostituzione, dal traffico di esseri umani e dall’estorsione del denaro agli adepti.

Il leader in carcere

Naason Joaquin Garcia ha assunto la direzione de La luce del mondo nel 2014, succedendo al padre. Lo scorso giugno è stato arrestato per numerosi e gravissimi capi d’imputazione, fra i quali detenzione di materiale pedopornografico e almeno 26 stupri. Secondo i giudici, Naason avrebbe commesso i crimini fra il 2015 ed il 2018, e al maxi-processo che sta avendo luogo in questi mesi stanno partecipando anche ex membri della setta, fra i quali Sochil Martin, le cui testimonianze hanno anche contribuito a facilitare l’operazione di questa settimana contro i conti della leadership.

Come Naason, anche suo padre fu travolto da simili accuse, nel lontano 1997, relativamente alla pedofilia e agli abusi sessuali su adolescenti, rivoltegli da un ex membro di spicco, poi fuoriuscito, il professore Fernando Flores. Nella lunga denuncia di Flores c’era stato anche spazio per parlare dei presunti rapporti di favoritismi fra la famiglia Joaquin e il Partito Rivoluzionario Istituzionale (Pri), e dell’esistenza di un piccolo esercito privato al soldo della setta. Nonostante la gravità delle accuse, non ci fu alcun seguito giudiziario.

I numeri

Non esiste una stima precisa della demografia de La luce del mondo, perché la chiesa conserva i numeri che la riguardano con riservatezza. Secondo le autorità messicane, nel Paese ci sarebbero almeno 200mila membri, e questo già la renderebbe la seconda istituzione più numerosa dopo la chiesa cattolica. Ma la cifra è stata contestata da più parti ed è ritenuta molto distante dalla realtà, anche perché i membri della setta non hanno l’obbligo di dichiarare la loro fede in sede di censimento; secondo l’antropologo Elio Masferrer, uno dei più grandi investigatori della famiglia Joaquin, i fedeli potrebbero essere verosimilmente compresi fra il milione e mezzo e i 5 milioni.

A corroborare la tesi del “censimento errato” concorrono altri due fatti: la presenza crescente del mondo politico, soprattutto del PRI, alle cerimonie pubbliche della setta, come ad esempio la Santa Convocacion che si tiene ad agosto, e l’esistenza di tavole rotonde chiesa-istituzioni locali che periodicamente si riuniscono in numerose municipalità del Paese.

Il peso politico della setta è realmente comprensibile soltanto dando uno sguardo ai numeri: ha stabilito legami con i cinque principali partiti politici del Paese, è riuscita ad eleggere diversi parlamentari nel Congresso, ha ottenuto l’importante partecipazione alla Santa Convocacion del 2016 e del 2018 di Margarita Zavala, moglie dell’ex presidente Felipe Calderon, e ha “colonizzato” lo stato di Jalisco, la cui classe politica partecipa regolarmente alle iniziative e alle attività della chiesa e l’attuale governatore Enrique Alfaro è amico di Naason Joaquin, così come il suo predecessore, Emilio Gonzalez Marquez.

Come già accaduto nel resto dell’America latina, anche in Messico si è assistito alla trasformazione di un piccolo culto in un grande protagonista della scena religiosa nazionale, con gli ovvi e naturali riflessi che questo comporta dal punto di vista politico.

La chiesa: storia e credenze

La chiesa è stata fondata da Eusebio Joaquin Gonzalez e ha sempre mantenuto una struttura fortemente vertistica ed incardinata sul monopolio del potere da parte della famiglia Joaquin. Alla morte di Eusebio, infatti, la guida della chiesa è passata al figlio, Samuel, per poi passare a Naason, oggi in carcere.

L’impianto dottrinale sul quale si poggia la chiesa è tipico dei movimenti pentecostali sorti nel contesto del grande risveglio protestante nordamericano, avvenuto a cavallo fra la fine del 1800 e il primo quarto del 1900, ed è basato sulle seguenti convinzioni: rifiuto del concetto di Trinità, rigida iconoclastia, venerazione della famiglia Joaquin, in quanto in contatto diretto con Dio, salvezza possibile solo dentro la chiesa, fatalismo apocalittico, compleanni dei leader celebrati come festività della medesima importanza del Natale e della Pasqua.

Negli anni la chiesa ha esteso il suo raggio d’azione al di fuori del Paese, costruendo maxi-chiese, chiamate “templi“, in tutta l’America centrale ed anche negli Stati Uniti, dove è impegnata in attività di proselitismo fra le comunità di espatriati latini, soprattutto messicani, e ha costruito diversi templi in California. lI tempio centrale della setta si trova a Guadalajara ed ha una capienza di 10mila persone, ed è anche oggetto di numerose teorie cospirative inerenti la presunta esistenza di tunnel sotterranei, costruiti sul finire degli anni ’80, per consentire ai leader di fuggire in caso di pericolo.

I Joaquin dispongono anche di un apparato di sicurezza, ribattezzato “Jahzer“, le cui funzioni vanno dalla protezione dei membri della famiglia fino alla caccia agli ex adepti, passando per le minacce a coloro che vorrebbero denunciare gli abusi subìti.