Il vescovo di Magonza, diocesi tedesca sita nell’omonima città, ha aperto alla possibilità di benedire e di accompagnare le coppie omosessuali. La notizia è rimbalzata su tutte le principali agenzie, per quanto non sia la prima volta che un membro di un episcopato, soprattutto in Germania, si esprima in questi termini. Le dichiarazioni del presule vanno interpretate a partire dal più ampio contesto del “Concilio interno” o “Sinodo biennale” che l’episcopato teutonico sta celebrando.

Tra i punti sollevati prima e durante l’appuntamento della Chiesa tedesca, del resto, c’è proprio un rinnovato rapporto tra dottrina cattolica e omosessualità. Di pastorale Lgbt si parla anche in Italia, per esempio a Bologna, dove l’arcivescovo e cardinale Matteo Maria Zuppi si è dimostrato aperto a questo genere d’iniziative, ma i vescovi della Germania sembrano avere un obiettivo in grado di dare vita ad una vera e propria rivoluzione culturale. Almeno per quel che riguarda gli ambienti ecclesiastici. Dalle nostri parti il dibattito è limitato, mentre in Germania è difficile comprendere se e come sia azionabile un freno rispetto ai dettami del Catechismo.

Monsignor Peter Kohlgraf, il vescovo balzato agli onori delle cronache in queste ore, ha detto la sua attraverso una rivista diocesana, ma è solo una voce tra le tante: esiste una vera e propria spinta, proveniente peraltro anche se non soprattutto dal laicato progressista che è vicino agli ambienti episcopali, che punta, dal punto di vista dei conservatori, allo sconvolgimento dottrinale, con aperture sempre più marcate verso regole e prassi che destrutturerebbero il cattolicesimo per come lo abbiamo conosciuto.

Stando a quello che abbiamo appreso qualche anno fa in relazione al discusso tema delle benedizioni, uno dei primi fautori della bontà di procedere con la concessione nei confronti delle coppie gay era stato il cardinale Schonborn, che era tuttavia considerato un ratzingeriano, e anzi un papabile per la successione in continuità di Benedetto XVI, prima dell’avvento di papa Francesco. Insomma, si tratta di una “battaglia” già in corso. E il vescovo di Magonza ha soltanto aggiunto un capitolo. Anche il vescovo di Dresda, un altro teutonico, ha rilasciato dichiarazioni più che possibiliste qualche anno fa.

Il Sinodo tedesco sta discutendo di questo aspetto come della possibilità di creare delle sacerdotesse o di quella di allargare il campo della gestione dei sacramenti ai laici: in gioco, a ben vedere, c’è più dell’eventualità di benedire o meno le persone che decidono di contrarre un’unione civile. Anche Jorge Mario Bergoglio, del resto, ha espresso il proprio favour pubblico alle legislazioni che prevedono d’intervenire con dei provvedimenti sulla “convivencia civil”. A stupirsi ormai è soprattutto la cosiddetta destra ecclesiastica, mentre il sentiero tracciato per il futuro della Chiesa cattolica appare evidente ai più.

A Limburg, all’inizio del 2021, è iniziato un percorso di discernimento interno alla realtà ecclesiastica per consentire ai consacrati di decidere sulle benedizioni alle coppie gay: un’altra delle tante circostanze in cui quella sensibilità, che è osteggiata pure da qualche cardinale vicino all’ortodossia dottrinale, viene declinata. A conti fatti, è abbastanza facile prevedere che l’episcopato tedesco adotti in larga parte l’estensione del rito liturgico in oggetto. Difficile è invece provare a prevedere la reazione di Roma, nel senso della Santa Sede.

Non a caso, nel corso di questi ultimi due-tre anni, in tanti hanno iniziato a parlare di “pericolo scisma”. I vescovi tedeschi sembrano decisi ad apportare delle modifiche strutturali tanto alla dottrina quanto alla prasi. E il tutto potrebbe avvenire prescindendo dall’opinione del vescovo di Roma. Il Papa ha lasciato intendere, mediante una lettera, di non essere troppo incline ad assecondare fughe in avanti, ma il processo avviato in Germania si sta dimostrando acquisito nel basso delle realtà parrocchiali o diocesane. Non solo il cardinale Reinhard Marx e gli alti ecclesiastici: buona parte dei consacrati sembra ormai convinta della bontà dei cambiamenti ipotizzati.