5 Generazioni nel prossimo Conclave, ma per la prima volta nella storia recente, tra i grandi elettori del prossimo Pontefice ci sarà anche un millenial. Si tratta del Vescovo di Melbourne, Mykola Byčok nato in Ucraina nel 1980. Nominato vescovo a 39 anni e creato Cardinale da Papa Francesco a 44.
Il conclave che eleggerà il successore di Francesco sarà anche più giovane di 2 anni: 71,9 anni l’età media nel Conclave del 2013; 69,8 quella del prossimo.

Se, dunque, le porte della Cappella Sistina si apriranno anche ai Millenial e a 16 Cardinali della Generazione X, il prossimo successore di Pietro sarà quasi certamente un boomer: ben 108 su 135 Cardinali elettori (l’80% del totale) è nato infatti tra il 1946 e il 1964. In verità, i Grandi elettori del Papa sarebbero 136, ma da questo elenco va rimosso il Cardinal Becciu escluso per volontà di Papa Francesco.

Boomer e probabilmente anche non italiano perché la geografia del nuovo Conclave chiamato a nominare il successore di Francesco è invece sempre meno Eurocentrica: il 61% delle berrette proverrà “di un Paese lontano”: il 27% dalle Americhe, il 17% dall’Asia, il 13% dall’Africae il 3% dall’Oceania. L’Europa invece pesa per il 39%.
Anche la “pattuglia” delle porpore italiane è diminuita, dalle 34 del 2013 alle 17 di oggi, ma non solo. Con Papa Francesco sono anche diminuite le diocesi italiane che per tradizione sono sempre state sedi cardinalizie: Milano, Palermo, Genova, Venezia … sostituite da diocesi di periferia come l’Aquila, Siena o Como. Proprio la mancata nomina dell’Arcivescovo di Milano, Mario Delpini a Cardinale nell’ultimo Concistoro del 2022 aveva suscitato la reazione un po’ nervosa dell’Arcivescovo di Milano. Solitamente mite e prudente, il sacerdote nato nel varesotto aveva commentato la scelta di Francesco con un enigmatico «neanche il Padreterno sa che cosa pensino i gesuiti».
La scelta di elevare al soglio cardinalizio diocesi minori dice anche che oltre a essere Boomer il Prossimo Pontefice sarà straniero? È vero che il Papa è stato italiano per secoli ed è anche vero che Papa Francesco non stimava oggi il nostro Paese e la sua Conferenza Episcopale delle buone fucine per il soglio, sul quale egli sedeva fino alla sua scomparsa.

