Libia, il nostro petrolio è in pericolo

Libia, il nostro petrolio è in pericolo

Mentre la Libia sprofonda nel caos, l’Italia rischia di perdere il petrolio necessario al suo fabbisogno energetico. Per questa ragione vogliamo vedere con i nostri occhi cosa sta accadendo, a tre anni dalla rivoluzione

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La nemesi di Gheddafi è realtà. La Libia è nel caos. L’Italia è la prima a pagarne le conseguenze. La guerra tra milizie blocca la produzione di petrolio e di gas. Il greggio vitale per il nostro fabbisogno energetico è agli sgoccioli.  E il  metano essenziale  per riscaldare le nostre case  rischia di non arrivare più. La  guerra tra milizie lascia   porti e banchine nelle mani dei mercanti di uomini.  Bloccare i  barconi   stracolmi di disgraziati  pronti a tutto  pur di  arrivare in Italia  è ormai  impossibile. Al Qaeda controlla  regioni sempre più  vaste, minaccia i pozzi petroliferi   ed  sempre più vicina alle nostre coste. “Libia, il nostro petrolio a rischio”  vi porta nel cuore del disordine libico . Vi fa scoprire  la violenza dei signori della guerra, la minaccia dei gruppi al qaedisti, la spietata avidità dei mercanti di uomini. Vi fa   capire  perché  il caos libico  minaccia  tutti noi.

IL REPORTAGE VERRÀ REALIZZATO DAGian Micalessin

Giornalista di guerra dal 1983, quando fonda – con Almerigo Grilz e Fausto Biloslavo – l’Albatross Press Agency e inizia la sua carriera seguendo i mujaheddin afghani in lotta con l’Armata Ros

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