Conflitti da non dimenticare

Conflitti da non dimenticare

Libia, Afghanistan, Siria: tre conflitti che proseguono inesorabili da anni, tanto che rischiano ormai di essere dimenticati. Per questo vogliamo tornarci e continuare a raccontare cosa accade. Non è ancora il momento di chiudere gli occhi.

15200€
raccolti di 15000

funding terminato
101.3%

I conflitti del Medio Oriente non sono ancora conclusi. Noi non vogliamo dimenticarli. Scopri come sostenerci.

Non siamo giornalisti da bordo piscina e vogliamo continuare ad essere i vostri “Occhi della Guerra” sui fronti più caldi. In Afghanistan, a 17 anni dall’intervento americano, la guerra è ancora lontana dalla fine. I talebani sono sempre più aggressivi e minacciano le città. In prima linea ci sono i corpi speciali afghani. Con loro vorremmo andare a raccontare questo conflitto dimenticato. Ma tornare in Afghanistan è importante anche per tirare il bilancio di una guerra costata miliardi di dollari e, tra l’altro, le vite di oltre 50 italiani. Oggi è doveroso chiedersi quali errori sono stati fatti e se sia ancora utile per il nostro paese continuare una missione che impegna quasi mille soldati.

In Libia, come aveva previsto il colonnello Gheddafi, l’instabilità endemica rischia di far esplodere una nuova bomba immigrazione spingendo altre decine di migliaia di disperati verso l’Italia. L’Onu ha registrato nel paese oltre 600mila migranti. Come se non bastasse il governo di Tripoli è sempre più debole e in balia delle milizie. Tutto questo rende assai instabile la posizione di un’Italia che vede i propri interessi nazionali seriamente minacciati, nel settore energetico, dalle iniziative della Francia e di altre potenze.

In Siria la guerra sembra all’epilogo, ma per ripulire la regione di Iblid dalle ultime sacche di resistenza jihadista e alqaidista non basteranno probabilmente i negoziati. Per cacciare gli irriducibili di Al Qaida le forze di Bashar Assad e i russi potrebbero esser costretti costretti a lanciare un’ultima sanguinosa offensiva. Quando scatterà vogliamo essere lì per raccontarvela. Ma la guerra non è finita neanche nell’est del paese dove le sacche di resistenza dell’Isis continuano a rappresentare una spina nel fianco. Se e quando si arriverà alla tanto agognata pace sarà importante seguire il ritorno dei profughi e soprattutto di quei Cristiani che in questi anni sono stati sempre al centro della nostra attenzione.

Storie lontane, che però ci riguardano da vicino. Reportage che possiamo realizzare solo con il vostro aiuto.

IL REPORTAGE VERRÀ REALIZZATO DAFausto Biloslavo

Negli anni ottanta copre le guerre dimenticate dall’Afghanistan, all’Africa fino all’Estremo Oriente. Nel 1987 viene catturato e tenuto prigioniero a Kabul per sette mesi. Nell’ex

GUARDA TUTTI I SUOI LAVORI
IL REPORTAGE VERRÀ REALIZZATO DAGian Micalessin

Giornalista di guerra dal 1983, quando fonda – con Almerigo Grilz e Fausto Biloslavo – l’Albatross Press Agency e inizia la sua carriera seguendo i mujaheddin afghani in lotta con l’Armata Ros

GUARDA TUTTI I SUOI LAVORI

15200€
raccolti di 15000

funding terminato
101.3%