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A partire dal prossimo anno, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump potrebbe autorizzare i pattugliamenti ombra con la capofila della classe Zumwalt. Il più potente cacciatorpediniere multiruolo della Marina degli Stati Uniti mai costruito è stato pensato, progettato ed armato per la guerra del futuro ad un costo esorbitante: 4,4 miliardi dollari a battello, circa tre volte il costo di un cacciatorpediniere attuale per un costo totale di 13,2 miliardi di dollari per tre navi (sulle 32 previste inizialmente).

Dal 2009 al 2015, il costo di ogni singolo battello è aumentato del 34,4%. Progettata in parte per sostenere gli sbarchi anfibi del Corpo dei Marine, la classe Zumwalt avrebbe dovuto compensare il fuoco di sbarramento a distanza fornito dalle corazzate di classe Iowa ritirate dal servizio attivo. Ritenuta negli Stati Uniti come la nave più potente mai realizzata dall’uomo, è in grado di ingaggiare bersagli a cento miglia di distanza con cannoni elettromagnetici e con una segnatura cosi ridotta da apparire sui radar con le dimensioni di un peschereccio. La capofila della classe Zumwalt risulta in servizio attivo con la Marina. Entro la prossima estate la USS Zumwalt riceverà i suoi sistemi di combattimento ed inizierà la fase di test e valutazione per l’integrazione operativa con la flotta. Il costo dell’intero programma è di 23 miliardi dollari. Il costo totale degli appalti per le tre navi è stimato in 13,2 miliardi dollari, circa 4,4 miliardi dollari a battello. La seconda nave, la Michael Monsoor sarà consegnata tra poche settimane, a pochi mesi di ritardo dalla timeline originale. La decisione è stata assunta a causa della complessità del progetto. La terza e ultima nave della classe, la Lyndon B. Johnson, sarà consegnata nel dicembre del 2018. Il maestoso quanto irrealizzabile programma Zumwalt era stato concepito per una flotta di 32 navi ridotte definitivamente a tre. La perdita di economie di scala ha fatto salire il costo delle singole navi. La classe Zumwalt introdurrà i pattugliamenti ombra. Considerando l’investimento e la potenza di fuoco, ogni Zumwalt meriterebbe un gruppo da battaglia indipendente così come avviene per le portaerei. Tuttavia le altre piattaforme della US Navy annullerebbero il vantaggio tattico di un vettore a bassa osservabilità. Ecco che allora la classe Zumwalt sarà la prima ad essere scortata soltanto dai sottomarini d’attacco a propulsione nucleare degli Stati Uniti. Inizialmente, la USS Zumwalt sarà integrata in un gruppo da battaglia di una portaerei. Successivamente, le Zumwalt inizieranno i pattugliamenti ombra. Il nome di battaglia delle Zumwalt è Silver Bullet, proiettile d’argento.

Classe Zumwalt: tre navi uniche

Ogni cosa sulle Zumwalt è unica nel suo genere. Il suo profilo stealth per esempio dovrebbe renderla invisibile ai radar nemici. Nonostante sia il 40% più grande di un Arleigh Burke, ha una Rcs (Radar Cross-Section) di un peschereccio. Il cacciatorpediniere Zumwalt reintroduce la campanatura: la larghezza massima della nave è sulla linea di galleggiamento, mentre procedendo verso l’alto lo scafo inizia a restringersi. La sua inusuale carena poi, è stata progettata con tecnologia a penetrazione d’onda o wave-piercing per una velocità massima di 30 nodi (56 km/h). E’ stata progettata per riversare una devastante capacità di fuoco anche se colpita gravemente. La classe Zumwalt era stata concepita per trasportare ottanta tubi di lancio dislocati su vari pod Vls Mk 57 avanzati lungo tutta la nave in modo da non perdere la capacità missilistica anche se colpiti, due cannoni Ags da 155 mm, due da 57 mm e batterie di Sea Sparrow evoluti. Le Zumwalt saranno equipaggiate con sistemi difensivi laser progettati per abbattere droni ed aerei nemici e cannoni elettromagnetici in grado di sparare proiettili a velocità ipersonica. Secondo la Marina USA, la tecnologia laser è stata progettata per eliminare le minacce asimmetriche come droni, piccoli aerei e motoscafi: tutte potenziali minacce per le navi da guerra presenti nel Golfo Persico. A bordo troveranno spazio due elicotteri Sh-60/ Seahawk (Lamps Mk III) per l’anti-submarine warfare e tre Mq-8 Fire Scout, elicotteri non-pilotati sviluppati per la ricognizione armata. Le navi da quindicimila tonnellate hanno un margine di crescita del 10%, pari ad ulteriori 1500 tonnellate di tecnologia futura da implementare nel sistema senza alterare le prestazioni del battello. Il grado di automazione raggiunto infine, sarebbe così elevato che per condurre la nave basterà un equipaggio di 158 membri, la metà di quelli richiesti per l’attuale generazione di cacciatorpediniere (una vita operativa di 35 anni potrebbe far risparmiare ai contribuenti 280 milioni dollari per nave). Le Zumwalt rappresentano il punto di rottura tra il passato ed i nuovi scenari da guerra del futuro. Così come per l’F-22, unico caccia al mondo per cui è stato coniato il termine dominio aereo, anche le Zumwalt si fregiano di tale appellativo. Il suo armamento elettromagnetico dovrebbe metterla in grado di imporre il dominio su qualunque mare e contro qualsiasi nemico.

Lo scandalo dei proiettili da 800 mila dollari

Le Zumwalt erano state concepite per ospitare il sistema Gun Advanced o Ags. Spara proiettili-razzo di undici chili, con un margine di errore (Cep) di 50 metri, ad una distanza massima di 154 km. Ogni unità avrebbe avuto una capacità di 750 proiettili. La canna dell’Ags è raffreddata ad acqua per evitare il surriscaldamento, mentre la cadenza di fuoco è di dieci colpi al minuto per arma. La potenza di fuoco combinata di un paio di torrette avrebbe conferito ad ogni cacciatorpediniere classe Zumwalt una potenza di fuoco pari a dodici cannoni da campo M198. Il Long Range Land-Attack Projectile è una munizione di precisione ed è l’unica progettata per l’Advanced Gun System da 155 millimetri delle Zumwalt. Ogni singolo proiettile costa 800 mila dollari. Ironia della sorte, sia il Long Range Land-Attack Projectile che il sistema AGS hanno sempre dimostrato ottime capacità tre le dieci innovazioni tecnologiche presenti a bordo, non palesando criticità durante l’intera fase di sviluppo. Il problema è solo sul prezzo unitario delle munizioni, insostenibile anche per il paese più potente del mondo. Il Long Range Land-Attack Projectile è stato cancellato ufficialmente. Le 150 munizioni LRLAP acquistate per 115 milioni di dollari saranno utilizzate per le prove. Non è stata inserita alcuna somma in bilancio per le munizioni LRLP nel bilancio fiscale 2016 e 2017. La combinazione AGS / LRLAP era stata originariamente sviluppata per fornire un “supporto di fuoco persistente di precisione, in grado di colpire bersagli nell’entroterra”. Il primo cacciatorpediniere lanciamissili classe Zumwalt potrebbe essere equipaggiato con il munizionamento di precisione Excalibur sviluppato dalla Raytheon Company. È nettamente più economico del Long Range Land-Attack Projectile. La US Navy non ha i soldi ne il tempo (circa 15 anni di sviluppo) per progettare una nuova munizione, motivo per cui l’alternativa Excalibur è stata presa in seria considerazione. La Marina non fornisce alcun dettaglio sui costi aggiuntivi. Saranno necessari lavori supplementari per modificare il sistema AGS esistente per accogliere l’Excalibur. Da rilevare che sia la canna dell’AGS che il sistema gestionale automatico delle munizioni, sono state specificamente progettate per gestire il Long Range Land-Attack Projectile. Le modifiche, qualora venisse approvato l’Excalibur (non ci sono alternative pronte almeno per i prossimi dieci anni), non dovrebbero superare i 500 milioni di dollari. La versione navale dell’Excalibur deriva da quella impiegata dall’Esercito (1B) come munizionamento per i pezzi d’artiglieria da 155 millimetri.

True Warfighter Game Changer

I cannoni elettromagnetici sono già stati testati. Parliamo di proiettili conduttivi al tungsteno non guidati che raggiungono il bersaglio con una velocità pari a sette volte quella del suono, per una potenza superiore (ad un costo nettamente inferiore) ad un missile Tomahawk. Questo armamento conferirà alle Zumwalt il ruolo di “true warfighter game changer”. Le dimensioni della nave e la centrale elettrica in grado di produrre 78 megawatt di energia elettrica (quasi quanto un vettore nucleare e sufficiente per alimentare 78 mila abitazioni), ne fanno una piattaforma ideale per il cannone elettromagnetico. L’energia cinetica di un proiettile che viaggia a Mach 6 (circa 2,4 km al secondo) è devastante, ma inferiore al sistema LRASM con testata esplosiva da 450 kg. Ideale per un fuoco di sbarramento d’artiglieria devastante contro bersagli fissi, i cannoni elettromagnetici palesano dei problemi contro i bersagli in movimento. La capacità di intercettare una nave in movimento dalla distanza massima di 110 miglia è puramente teorica, considerando che il proiettile non è in grado di individuare obiettivi in ​​movimento o regolare la sua traiettoria per colpirli. In termini di precisione e gittata (580 miglia), il sistema LRASM presenta specifiche migliori rispetto ai cannoni elettromagnetici. Ovviamente tale implementazione andrebbe a discapito dell’inventario complessivo trasportato dalle Zumwalt.

Philosophy of Increased Lethality: il pattugliamento ombra

Le Zumwalt non sono state progettate per ospitare sistemi attivi antisom. Lo screening e l’intercettazione delle minacce subacquee sarà affidato in forma primaria ai due sottomarini d’attacco a propulsione nucleare che scorteranno le Zumwalt durante i rischieramenti nel globo per la proiezione a distanza. Nei pattugliamenti ombra, a questa task force sarà associato un sottomarino classe Ohio SSGN con una capacità di 154 missili da crociera. Le Zumwalt si inseriranno nell’architettura stratificata della Marina formata da satelliti, droni MQ-4 Triton, pattugliatori P-8 Poseidon, navi di superficie e sottomarini.