Il figlio dell’ex presidente sudafricano Jacob Zuma, Duduzane, 34 anni, si trova al centro di un grosso scandalo di corruzione. Secondo l’accusa avrebbe partecipato al tentativo di corruzione dell’ex vice ministro delle finanze Mcebisi Jonas. Nel 2015 Jonas ha rivelato che gli sarebbe stata offerta la carica di ministro delle finanze e una tangente di 600 milioni di rand, 44 milioni di dollari, durante un incontro con Duduzane Zuma, il busnissman Fana Hlongwane e Ajay Gupta. Se Jonas avesse accettato avrebbe favorito gli affari dei Gupta. I Gupta, fratelli di origine indiana, sono accusati di aver utilizzato la loro amicizia con Jacob Zuma per controllare lo stato e gli affari del Sudafrica.

Jacob Zuma a febbraio è stato costretto a dimettersi dal suo partito l’ANC a causa del suo coinvolgimento in diversi casi di corruzione tra cui i pericolosi legami con la famiglia Gupta. Cyril Ramaphosa il successore di Zuma alla carica di presidente, si è impegnato, da quando è salito al potere, a sradicare la corruzione dallo stato e ha spronato i pubblici ministeri a perseguire chiunque si sia macchiato di reati al di là della sua posizione nel governo. I partiti di opposizione e le ong per la difesa dei diritti civili hanno accusato Zuma di aver usato la sua posizione per vanificare l’indipendenza della polizia e dei magistrati.

Duduzane Zuma vive a Dubai dove anche i Gupta sono residenti da quando è al governo Ramaphosa. Duduzane è socio di diverse imprese dei Gupta tra cui una miniera di carbone e una holding. Ajay Gupta, uno dei fratelli è ricercato dalla polizia. Secondo Ben Theron, di un una ong per l’annullamento dell’abuso fiscale, Duduzane è una “figura centrale” nella presa dello stato da parte dei Gupta.

Il caso sarà ascoltato il 24 gennaio 2019 ed è stata concessa una cauzione di 100mila rand, 7.500 dollari. Duduzane ha dichiarato che i Gupta avrebbero voluto fare affari con lui perché era “un ragazzo simpatico”. Duduzane è tornato in Sudafrica per il funerale di suo fratello Vusi ed è stato trattenuto per poco tempo al suo arrivo. Ma ha anche un’altra incriminazione a suo conto. E’ accusato di omicidio colposo per un incidente nel 2014 su un’autostrada in Sudafrica in cui sono morte due persone.

Duduzane, per il caso di corruzione assieme ai Gupta, invece, si è presentato in tribunale sfoderando un largo sorriso e con due catene alle caviglie. Ai giornalisti scherzando ha dichiarato, riferendosi alle catene: “Mi piace molto il mio aspetto” e ha stretto la mano a ciascun pubblico ministero presente in aula.


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