La geopolitica della corsa allo spazio
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Politica /

Il presidente americano Donald Trump ed il primo ministro indiano Narendra Modi hanno preso parte ad un incontro, svoltosi a Houston, con esponenti della comunità indiana residente negli Stati Uniti. Di fronte a decine di migliaia di persone i due leader si sono profusi in complimenti reciproci ed hanno rinsaldato le relazioni tra i due Stati. Modi ha definito Trump come un vero amico di Nuova Delhi ed un uomo in grado di lasciare un impatto significativo in ogni ruolo che ha ricoperto. L’ex tycoon, invece, ha affermato che Modi sta svolgendo un lavoro eccezionale per l’India. Il primo ministro indiano è in visita negli Stati Uniti e parlerà di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York e secondo alcuni osservatori l’incontro con Trump rappresenta una significativa vittoria diplomatica ed un appoggio indiretto alla posizione di Nuova Delhi sul Kashmir. La tensione nella regione rischia di provocare una rinascita dell’insurrezione separatista locale ed un conflitto con il Pakistan. Dal punto di vista commerciale, invece, gli Stati Uniti sono divenuti, nel biennio 2018-2019, il principale partner dell’India superando la Cina. I rapporti tra le due più grandi democrazie del mondo si fanno così sempre più stretti anche se alcune incognite continuano ad aleggiare sullo sfondo.

Cooperazione e differenze

Secondo indiscrezioni Trump e Modi potrebbero siglare, durante i lavori dell’Assemblea Generale, un accordo commerciale limitato che dovrebbe avere, come punti chiave, l’abbassamento delle tariffe su alcuni prodotti americani ed un trattamento preferenziale per certi prodotti indiani esportati verso gli Stati Uniti. L’accordo potrebbe così risultare benefico per entrambi i partner, che vedrebbero crescere le proprie esportazioni su mercati dalle grandi potenzialità.

Le politiche protezioniste adottate da Nuova Delhi hanno, anche nel recente passato, provocato non poche tensioni con Washington e con lo stesso Trump, sebbene il volume degli scambi commerciali, nel 2018, abbia raggiunto i 142 miliardi di dollari, più che raddoppiando rispetto a dieci anni prima. Modi ha anche avuto modo di incontrare, a Houston, gli amministratori delegati di importanti compagnie americane del settore petrolifero e del gas ricordando il crescente fabbisogno energetico del proprio Paese. Gli Stati Uniti continuano comunque a ritenere l’India, insieme ad Australia e Giappone, un elemento centrale per la propria strategia di sicurezza in Asia in funzione anti cinese. La partnership tra i due Stati, nel settore della difesa, si sta intensificando e diviene sempre più produttiva. Non mancano, però, problemi anche in questo ambito: l’acquisto da parte di Nuova Delhi del sistema di difesa aerea russo S-400 ha suscitato le ire di Washington così come i  rapporti intrattenuti dall’India con l’Iran.

Le prospettive

La presenza di istituzioni democratiche radicate e la rinnovata cordialità nei rapporti diplomatici porterebbe ad ipotizzare un progressivo e quasi inesorabile avvicinamento tra Washington e Nuova Delhi. Le cose, però, potrebbero non essere così semplici. L’instabilità che attraversa l’Asia meridionale, evidenziata in primo luogo dalle tensioni nel Kashmir, potrebbe spingere Washington ad assumere una posizione più defilata per non pregiudicare i propri rapporti con Islamabad. Il Pakistan è vicino alla Cina, il nemico numero uno per la Casa Bianca, ma, al tempo stesso può influire pesantemente sugli sviluppi in Afghanistan. Un’eccessiva vicinanza tra Stati Uniti ed India genererebbe, di certo, altrettanta ostilità da parte dell’establishment pakistano. Uno sviluppo, questo, che potrebbe non essere negli interessi del governo americano.

Le tensioni tra Islamabad e Nuova Delhi rischiano così di ripercuotersi sulla strategia di sicurezza americana per l’Asia provocando ben più di un disturbo passeggero. Le prospettive delle relazioni tra India e Stati Uniti restano comunque legate all’evoluzione dei rapporti diplomatici bilaterali che attraversano, al momento, una fase di miglioramenti. I settori in cui la partnership tra le due più grandi democrazie del mondo può intensificarsi sono, tra gli altri, quelli della lotta al terrorismo islamico ed il contenimento dell’espansionismo cinese in Asia. Le incertezze nelle relazioni commerciali e l’instabilità dell’Asia meridionale potrebbero, però, rivelarsi ostacoli insormontabili.

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