Quell’allerta americana su Gibuti:”Attacchi laser contro gli aerei”

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Politica /

Sta accadendo qualcosa di molto strano dalle parti di Gibuti. Eventi insoliti, estremamente complessi, che stanno dando grossi problemi all’aviazione degli Stati Uniti. Tanto che l’aeronautica americana ha diramato un’allerta generale a tutti i piloti attraverso un avviso (Notam) del pericolo.

Di cosa si tratta? Il Notam inviato, e leggibile dalla piattaforma della Federal aviation administration, recita quanto segue: “Prestare attenzione per attività laser non autorizzata. Ci sono stati più eventi che coinvolgono un laser ad alta potenza nelle vicinanze di N1135.70 E04303.14. Prestare estrema attenzione quando si viaggia vicino a quest’area. Se viene osservato un laser vicino a Gibuti, notificarlo immediatamente alla torre su 122. Gli equipaggi militari sono pregati di contattare anche Wildhorn su 124.9″.



L’importanza di questo comunicato di allerta risiede nella posizione segnalata dal Notam. Come riporta il sito Janes.com, che si occupa di questioni militari e analisi strategiche, quelle coordinate riguardano una località nel mare situata a 750 metri dalla nuova base militare cinese a Gibuti. Base che si trova non troppo distante da Camp Lemonnier, la base degli Stati Uniti nello stesso Paese africano.

Il Notam è stato pubblicato sul sito web della Federal aviation administration il 14 aprile, con una data di scadenza per il 14 giugno. Le forze Usa sono dunque molto preoccupate da questi eventi, che probabilmente si intensificheranno nei prossimi due mesi.

I sospetti sull’uso di armi laser da parte della Cina

Numerose fonti di intelligence riportano che la Marina militare cinese stia testando (o direttamente utilizzando) una nuova arma laser. Quest’arma può essere utilizzata sia da terra, sia a bordo delle navi. Questo spiegherebbe il collocamento della minaccia a largo delle coste. Secondo l’intelligence americana, l’uso di laser contro gli aerei può essere una minaccia letale. Il laser rende i piloti temporaneamente ciechi e questa tipologia di armi era già stata usata durante la Guerra fredda da parte dei sovietici.

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La Cina, negli ultimi anni, ha approfondito molto le ricerche su questo nuovo sistema di arma. E il Pentagono è molto preoccupato. Già a dicembre, il generale John Hyten, comandante di Stratcom, aveva messo in guarda la Difesa Usa dagli sviluppi della ricerca scientifica da parte di Cina e Russia. 

Ospite del Reagan National Defense Forum a Simi Valley, in California, il generale Usa parlava delle nuove armi della Cina e della Russia. E si rivolse alla platea in questi termini: “Stanno costruendo armi, testando armi, fabbricando armi per operare dalla terra verso lo spazio,armi che possono interferire sulle nostre, armi laser, e non è un segreto”.

Anche gli Stati Uniti testano armi laser in quell’area

Che la Cina possa testare armi laser a Gibuti, è plausibile. Le forze armate cinesi agiscono in Africa anche a questo socpo, oltre che per controllare le rotte commerciali che passano per lo stretto di Bab el Mandeb. Ma gli Stati Uniti non sono certo da meno. Poco più a largo di Gibuti, sulle coste dello Yemen, il Pentagono testa (come la Cina) le sue nuove armi. Fra cui quelle laser.

Non è un mistero e ne scrivemmo anche su questa testata. Il generale a capo dei Marine, Robert Neller, definì lo Yemen un “laboratorio a fuoco vivo” per le nuove armi. Armi che comprendevano nuove “famiglie di armi laser”.