Quel che è iniziato con un successo è diventato, passo dopo passo, un percorso trionfale: Nigel Farage aveva avuto molto da festeggiare dopo che Reform Uk aveva strappato ai laburisti, per soli 6 voti, il seggio parlamentare di Runcorn, colmano un gap di 35 punti nel voto del 2024. Ma nella giornata del 2 maggio gli esiti del contemporaneo voto amministrativo nel Regno Unito di giovedì 1 maggio sono emersi in tutta la loro ampiezza, espandendo la portata del risultato della destra nazionalista. E proiettando Farage verso il ruolo di principale oppositore nazionale a Keir Starmer, mettendo sotto pressione il primo ministro a solo dieci mesi dalla vittoria elettorale del Partito Laburista.
Reform e Farage in volo
Prima del voto, a livello locale il Reform era pressoché inesistente: non controllava più di 128 seggi nei consigli locali e nessuna amministrazione. Col 30% dei voti complessivi, ha vinto 10 delle 17 circoscrizioni che andavano al voto e guadagnato 677 seggi. Simmetricamente, molte delle amministrazioni locali dove hanno fatto il pieno Farage e il Reform, che hanno fatto una campagna dura fondata sulla lotta alla criminalità, all’immigrazione e a proposte politiche come quelle sulla transizione green di cui imputano le responsabilità ai partiti tradizionali, erano governate da un Partito Conservatore che appare in pieno disarmo ed è stato doppiato dai rivali a destra.
Finora, Farage e le sue formazioni (lo United Kingdom Independence Party e il Brexit Party) avevano compiuto exploit solo in votazioni come quella per il Parlamento Europeo ai tempi in cui Londra era ancora parte dell’Unione Europea.
Nel 2014 l’Ukip e nel 2019 il Brexit Party erano diventate le uniche formazioni fuori dal duopolio tra Tory e Labour a vincere delle elezioni nazionali dalla fine della Seconda guerra mondiale. In proporzione, la vittoria dell’1 maggio porta Reform nel pieno della macchina dello Stato. La mappa elettorale si colorava in direzione favorevole a Farage e riportava una marea turchese totalmente inedita per l’Inghilterra. A trainare i consensi del 61enne tribuno populista, già volto della campagna della Brexit, l’onda lunga della periferia britannica, vittima dello choc della globalizzazione prima, orfana del vecchio Partito Laburista, sedotta e abbandonata dal Partito Conservatore di Boris Johnson in nome della Brexit e ora senza riferimenti politici.
La periferia britannica boccia Labour e Tory
Una periferia che alle politiche del 2024 ha votato Starmer soprattutto in aperta rivolta contro i Tory, travolti da una sconfitta elettorale a tutto campo dopo quattordici anni di governo, e che ora Farage corteggia. “”La decisione tempestiva di Starmer di eliminare i pagamenti per il riscaldamento invernale a 10 milioni di pensionati è considerata da molti parlamentari laburisti un fattore chiave della scarsa performance del partito in queste elezioni”, nota il Financial Times.
L’onda turchese in varie aree periferiche diventa maremoto. “In alcune contee delle Midlands e del nord dell’Inghilterra , Reform ha ottenuto oltre il 60% dei voti, capitalizzando la disillusione nei confronti del governo laburista e dei conservatori all’opposizione, nonché la loro condotta al governo dal 2010 al 2024″, nota il Guardian, sottolineando che “il voto combinato per i laburisti e i conservatori è sceso ben al di sotto del 50%, la prima volta che ciò accade nella storia politica moderna” in un’elezione britannica.
I Conservatori sono al 15%, in calo di 10 punti rispetto ai risultati ottenuti nelle stesse circoscrizioni alle elezioni generali del 2024, i Laburisti al 20%, giù del 14%. Sommati, dunque i due partiti sono solo il 5% sopra il dato del Reform. E anche se i sondaggi nazionali non parlano di un tracollo tanto ampio, il dato è chiaro: c’è una parte profonda del Paese che guarda a Farage come l’uomo del riscatto e vota respingendo violentemente le formazioni tradizionali. Starmer dovrà governare con una spina nel fianco imprevedibile come Farage, capace di sfruttare un consenso nei sondaggi e nelle piazze ben maggiore della sua forza parlamentare (5 seggi). Sarà uno scenario inedito e tutto da osservare.