Mentre tutte le attenzioni sono puntate su Mosca, dove il 9 maggio si terrà la consueta parata per celebrare ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale e la sconfitta del nazifascismo da parte dell’Armata Rossa e degli Alleati, la Russia e la Corea del Nord sono sempre più vicine, non solo sul piano politico e militare, ma anche su quello economico. In merito alla blindatissima parata che si svolgerà sulla Piazza Rossa, non è ancora del tutto confermata la presenza di Kim Jong-un accanto a Vladimir Putin, ma nel frattempo il primo ministro della Federazione Russa Michail Mishustin ha annunciato pubblicamente l’inizio della costruzione di un ponte di collegamento con la Repubblica Popolare di Corea, riaffermando la cooperazione strategica tra i due Paesi, anche nell’ambito delle infrastrutture.
Russia e Corea del Nord sempre più vicine
Russia e Corea del Nord, in realtà, hanno già un confine comune di 39,4 chilometri, di cui 17 lungo il fiume Tumannaja. Tuttavia, per agevolare le comunicazioni e lo scambio di merci, tra i due Paesi verrà costruito un nuovo collegamento, una superstrada della lunghezza di circa 4,7 chilometri attorno alla regione marittima della città russa di Vladivostok. La costruzione, che dovrebbe durare circa un anno e mezzo, era già stata preannunciata nel giugno del 2024, dopo la visita di Vladimir Putin a Pyongyang e formalizzata attraverso l’accordo bilaterale di “partenariato strategico globale” tra Russia e Corea del Nord, per cui il ponte si chiamerà “Ponte dell’amicizia”.
Una nuova dimostrazione di come le relazioni russo-coreano siano sempre più fitte, anche dopo le recenti dichiarazioni del capo di stato maggiore russo Valerij Gerasimov e dello stesso Putin sul ruolo cruciale delle forze armate nordcoreane inserite nell’esercito russo, in particolare nella riconquista della regione di Kursk che era stata invasa dall’Ucraina nell’agosto del 2024. La presenza stessa delle forze armate nordcoreane era stata smentita per mesi, fino al definitivo annuncio pubblico del respingimento dell’esercito ucraino dello scorso 26 aprile da parte della Russia. “Questa è una fase davvero importante per le relazioni russo-coreane. E il significato del ponte va ben oltre la semplice missione ingegneristica, ma simboleggia il nostro comune desiderio di rafforzare i rapporti amichevoli e di buon vicinato” ha inoltre dichiarato ai media russi il primo ministro Mishustin. Un’occasione per cui la Corea del Nord potrebbe essere, da ora in poi, un Paese meno isolato a livello internazionale, e indubbiamente, strettamente legato alla Federazione Russa.

