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C’è grande tensione negli Stati Uniti. In questi mesi confusi, molti commentatori hanno affermato che, dietro alla diffusione delle mail di Hillary Clinton, ci sarebbero hacker russi. Ma c’è di più. All’indomani del malore della candidata alla Casa Bianca, il professor Bennet Omalu, stimato medico americano ha affermato che Hillary potrebbe esser stata avvelenata da qualcuno vicino a Vladimir Putin o Donald Trump, che, evidentemente, vengono visti come due facce della stessa medaglia.Per approfondire: Russofobi di tutto il mondo…piantatela!In questo clima di sospetti, Thimothy Snyder, docente all’università di Yale ed editorialista del New York Times, si è preso la briga di rispolverare il filosofo Ivan Ilyin, “profeta del fascismo russo” per spiegare come – per il Cremlino – hackerare le elezioni americane non sia solamente possibile, ma anche lecito da un punto di vista morale. Roba che si fa più fatica a sviluppare un ragionamento simile piuttosto che ad entrare nei sistemi dell’Fbi.Ora, è noto che Vladimir Putin legga (e apprezzi) Ilyin. La rivista Foreign affairs ha dedicato un articolo per approfondire le figure dei pensatori cari al presidente russo. Come è noto, nel 2014 Putin regalò tre libri ai governatori regionali: La filosofia dell’ineguaglianza di Nikolaj Berdjaev, la Giustificazione del bene di Vladimir Solovev e I nostri compiti di Ilyin, appunto. Non un segreto da nascondere, quindi, ma una cosa nota a tutti. A Putin piacciono i pensatori “conservatori”. Alcuni di essi, come per esempio Ilyin, vengono giudicati “ignobili” dal Foreign Affairs.Ora, secondo l’editorialista del New York Times, i russi avrebbero trovato motivazioni filosofiche per modificare i risultati delle elezioni proprio nel pensiero di Ilyin:  “Se, come diceva Ilyin, la comprensione aritmetica della politica è dannosa, allora le incursioni digitali nel sistema elettorale di un altro Stato sono la cosa giusta da fare. Se è vero quindi che la democrazia è negativa, allora è positivo imitarne il linguaggio e le procedure per screditarla. Ed è da notare come la campagna di Trump abbia imitato questa stessa pratica”. Anche qui: Trump e Putin sono intercambiabili. Vai a vedere che, sotto sotto, pure l’imprenditore americano si è preso la briga di leggere Ilyin.banner_occhi_cristianiScreditando le procedure della democrazia, – questo il pensiero di Snyder – si scredita la democrazia stessa. “Dal punto di vista russo, è più facile screditare la democrazia ovunque nel mondo piuttosto che organizzare elezioni giuste in casa. La Russia apparirà più forte se altri Paesi seguiranno il suo percorso di sviluppo verso il prevalere del cinismo sulla democrazia che consente all’autoritarismo di emergere. Quindi dobbiamo tutti abituarci e adottare precauzioni accorte: non ha più senso organizzare elezioni e regolare il finanziamento delle campagne elettorali come se non fossero questioni di interesse di potenze straniere ostili”.

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