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L’ultima esercitazione della Nato in Polonia, tenuta nello scorso luglio in realtà non è stata condotta direttamente dalla Nato. La più grande esercitazione mai tenuta dalla fine della Guerra fredda ai confini della Russia è stata, almeno ufficialmente, un attività sul campo sponsorizzata congiuntamente da Stati Uniti d’America e Polonia.Per approfondire: Se la Nato è incapace di difendere l’UeSebbene con questo “exercise” la Nato volesse simbolizzare la propria capacità di intervento e mostrare la propria forza all’”Orso russo”, alcune nazioni europee hanno lavorato dietro le quinte proprio per dare un’immagine meno bellicosa e così alleggerire la tensione.Per alcuni soggetti politici il simbolismo di truppe di terra concentrate al confine ex-sovietico era davvero troppo rischioso. Ventiquattro nazioni hanno inviato truppe allo scopo di partecipare ad “Anakonda 2016” (questo il nome dell’esercitazione).Solo la Polonia e gli Usa hanno spinto al Quartier Generale dell’Alleanza di Bruxelles per far dichiarare l’attività effettivamente operata dalla Nato, ma la Germania si è fermamente opposta, insieme ad un gruppo di altri Paesi europei. Il Gen. Philip Breedlove, ora in pensione, già comandante in capo delle truppe Nato, ha così affermato a Defence News: ”vociferavano in parecchi all’interno dell’Alleanza che la sottolineatura della Nato fosse troppo intensa. La leadership politica della Nato ha così deciso di non intestare all’Alleanza questo “exercise”.Durante “Anakonda” il Gen. Ben Hodges, comandante delle truppe Usa in Europa ha voluto gettare acqua sul fuoco: “Con sole trentamila persone impegnate non avremmo riempito metà di uno stadio europeo di calcio”. Per alcuni uomini politici europei questa forza militare è apparsa comunque troppo imponente.Per approfondire: Tre battaglioni Nato contro le divisioni russeIl Ministro degli esteri tedesco Frank Walter Steinmeier (Socialdemocratico) ha dichiarato che la Nato fa del puro bellicismo contro la Russia e che l’esercitazione in Polonia avrebbe rappresentato una dimostrazione di forza, usando l’espressione “sabre rattling”, sferragliar di spade. Queste affermazioni mostrano le differenze di opinione all’interno dell’Alleanza su dove sia la sottile linea entro la quale le nazioni appartenenti alla Nato debbano stare per mostrare alla Russia la propria determinazione a difendere i Paesi ex sovietici dall’aggressività russa.”Una parte degli alleati sostiene che abbiamo punzecchiato anche troppo l’Orso russo” afferma Lisa Sawyer Samp, del Centro Studi Strategici e Internazionali. “I polacchi vorrebbero agire in modi per i quali la Nato non darebbe mai il suo assenso”.

Il CSIS vede il problema insistere fra la “deterrenza credibile” e una “escalation” di provocazioni. Il dibattito è centrale per decidere le future politiche della Nato ovvero, sempre per il CSIS, per non rischiare un incidente indesiderato si rischia di essere troppo cauti.“È sempre difficile comprendere cosa crea irritazione in Putin” ha affermato Rachel Ellehuus, dell’ufficio politico al Ministero della Difesa Usa. Una delle misure adottate nel Summit di Varsavia è stata quella di posizionare delle unità di rapido impiego nei tre Stati baltici.Ian Brzezinsky, del Consiglio Atlantico, ha dichiarato, lamentandosene, che la più grande esercitazione mai eseguita dalla Nato dopo la Guerra Fredda sia stata “Trident Juncture”, che non si è tenuta nell’Europa Centrale ma fra Spagna e Portogallo.banner_occhi_cristianiHa così continuato:” Questo stato di cose deve cambiare. Sono necessarie esercitazioni in Polonia e nelle Repubbliche Baltiche per essere sicuri di essere in grado di rinforzare utilmente le unità di rapido impiego nei tre stati baltici.Per queste ragioni nell’ultima esercitazione la bandiera della Nato non ha sventolato.

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