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La Turchia si appresta ad andare alle urne e per Recep Tayyip Erdogan è la prova del nove. In questo voto si deciderà non solo il suo destino politico, ma anche quella della Turchia da lui voluta e agognata. Una Turchia che sia l’erede dell’Impero ottomano, inserita nel contesto delle potenze internazionali, che sfrutta le crisi da lei creato o cui partecipa per estendere la sua influenza. In questa visione neo-ottomana, la propaganda ha avuto un peso importantissimo.

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Per anni, Erdogan si è proposto come leader di una Turchia che riprende le fila del passato. Una storia che ripete, il ritorno alle origini. Un immaginario che si declinava anche nella realtà e che ne diventava parte integrante. Ankara come l’antica Costantinopoli. Il suo palazzo come la Sublime Porta.

Non deve sorprendere quindi che anche sul profilo social del presidente turco riecheggino questi fasti del passato. L’idea che la Turchia possa attingere dal uso passato è presente in ogni comizio del Sultano. Guardare al passato e pensare a un futuro che abbia in ogni caso come punto di partenza ciò che era la Turchia prima del Novecento. Una Turchia che risorge dalle sue ceneri, come l’araba fenice.

Non è un paragone azzardato, ma proprio quello che il team di esperti di comunicazione di Erdogan ha voluto mostrare attraverso il suo ultimo video di propaganda pubblicato su Facebook. Una fenice che spicca il volo e ripercorre la storia turca, seguendo un cavaliere che sguaina una sciabola nel deserto, uno stratega che muove le pedine su una mappa a simboleggiare le truppe, un marinaio che raccoglie le penne della fenice.

E infine dalla storia al presente e al futuro. Progetti infrastrutturali futuristici, ponti, strade, aeroporti, la fenice che guarda la Turchia dallo spazio con un satellite vicino. Tutto questo in un video di meno di tre minuti in cui alla fine Erdogan guarda l’orizzonte, dove vola di nuovo la fenice.

Il filmato, più che un video verosimile, è un vero e proprio cartone animato. Sarebbe considerato un video folle e senza alcuna attrazione per le masse popolari in molti Paesi, compresa in buona parte della società turca, ben più moderna di quanto possa far credere uno spot di tale risma.

Ma quello che è interessante è il concetto espresso in questo video. Erdogan ha veramente come obiettivo quello di essere il trait d’union della storia turca. Anche se il passato, conviene ricordarlo, non  si ripete mai. Può tornare sotto diverse forme. E i suoi governi l’hanno dimostrato, almeno nelle intenzioni.

Ma tra il ritorno al passato e progetti infrastrutturali folli e più che avveniristici, sembra che il Sultano abbia ormai intrapreso una via del tutto eclettica nell’attrarre l’elettorato. Anche se essa si discosta dal presente e dalla Turchia sempre più spaccata e in crisi. Perché in fondo l’obiettivo di Erdogan è proprio questo: far dimenticare il presente e rivolgersi o a un glorioso passato o a un enigmatico quanto impossibile futuro utopistico.