La campagna elettorale del 2024 negli Stati Uniti ha visto una serie di momenti simbolici che hanno segnato la sfida tra Donald Trump e Kamala Harris. Su tutti, due tentativi di assassinio ai danni dell’ex presidente repubblicano, uno durante un comizio in Pennsylvania e un altro mentre giocava a golf in Florida, hanno scosso la campagna presidenziale. Ma altrettanto iconica è stata la Convention Democratica di Chicago che ha incoronato Kamala Harris e sancito il ritiro del presidente uscente, Joe Biden, costretto a fare un passo indietro dopo il disastroso dibattito televisivo tenutosi il 27 giugno. Abbiamo raccolto i 10 momenti “clou” di questa campagna presidenziale in altrettante immagini.
Trump condannato in tribunale

Il dibattito con Joe Biden

Nel dibattito presidenziale del 27 giugno ad Atlanta, Joe Biden, 81 anni, ha offerto una delle performance più deboli nella storia politica americana, apparendo incerto e spesso confuso. Donald Trump vince il dibattito, mentre cresce la pressione affinché il presidente Biden faccia un passo indietro
Il tycoon ferito da un proiettile durante un comizio

Elon Musk sul palco con l’ex presidente

Trump al McDonald’s

Il 20 ottobre, a un McDonald’s di Feasterville-Trevose, Pennsylvania, Donald Trump ha trascorso del tempo dietro il bancone, servendo patatine fritte e prendendo ordini al drive-thru. Indossando un grembiule, ha interagito con i clienti e risposto alle domande dei giornalisti. Il tycoon ha inoltre scherzato sulla dichiarazione della vicepresidente Kamala Harris di aver lavorato in un McDonald’s da giovane, insinuando ironicamente di aver “lavorato 15 minuti più di Kamala” nel fast food.
Il ritiro di Biden

21 luglio 2024: Joe Biden annuncia la fine della sua campagna presidenziale e appoggia la vice Kamala Harris. Il ritiro del comandante in capo dalla corsa alla rielezione proietta Harris, con l’endorsement di Biden, alla convention come unica seria pretendente alla nomination democratica. E due giorni dopo, a Milwaukee, Winsconsin, Harris scende in campo in un comizio già da candidata de facto.
Walz, un progressista come vice

Alla Convention Nazionale Democratica di agosto, Harris sceglie come candidato vice Tim Walz, governatore progressista del Minnesota. Una scelta di compromesso, è stato detto da molte parti, tra nomi altrimenti potenzialmente in grado di anticipare future corse presidenziali. Calmo e compassato, profilo puramente amministrativo, Walz piace alla sinistra del partito che però non è mai riuscita a digerire Harris.
Netanyahu e Zelensky, Kamala studia da presidente


Il 25 luglio Harris incontra Benjamin Netanyahu, giunto in visita a Washington per coordinare il futuro della guerra in Medio Oriente, e il 26 settembre è in prima fila durante il ricevimento alla Casa Bianca di Volodymyr Zelensky. Biden ha fatto “studiare” Harris da presidente soprattutto sulla politica estera, campo su cui la preparazione della candidata dem è stata più volte messa in discussione.
Bruce Springsteen canta per Kamala

28 ottobre: Bruce Springsteen canta per Kamala Harris a un evento elettorale a Philadelphia, principale centro della Pennsylvania contesa elettoralmente, Stato decisivo per la Casa Bianca. Springsteen è il più iconico sostenitore dei democratici in una lunga parata di stelle pro-Harris. La sua visione del mondo, da cantore dell’America de-industrializzata e periferica, lo ha spesso portato a scontrarsi con Donald Trump, che accusa di aver sedotto elettoralmente gli “eroi” delle sue canzoni.


