Trump presenta il bilancio per il 2021

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4.800 miliardi di dollari: è la proposta record per il budget per l’anno fiscale 2021 presentata dal presidente statunitense Donald Trump. Un aumento delle spese federali che riflette in pieno quella che sarà la linea politica qualora dovesse essere rieletto nelle prossime elezioni di novembre, quando i cittadini statunitensi saranno chiamati al voto per eleggere il nuovo inquilino della Casa Bianca. Come già avvenuto negli scorsi quattro anni, nella proposta di bilancio di Trump si assiste a un aumento dei fondi destinati alla Difesa, alla Nasa, al Dipartimento per la Sicurezza Nazionale e a quello per la Sicurezza nucleare. Inoltre mille miliardi saranno destinati al piano decennale di potenziamento e ammodernamento delle infrastrutture. Temi importanti per la prossima campagna elettorale, così come lo sarà la costruzione del muro di confine con il Messico per il quale Trump ha chiesto al Congresso 2 miliardi di dollari da investire nel progetto.

I tagli alla spesa

Nel prospetto degli Stati Uniti dal 2021 in poi, però, ci sono anche tagli volti alla riduzione, entro il 2030 del mostruoso deficit di bilancio da 4.600 miliardi di dollari accumulato negli anni. Per far ciò e per continuare a investire ingenti fondi nella Difesa, nell’innovazione tecnologica e nella sicurezza, nella proposta di bilancio vi è la richiesta di tagliare le spese per la protezione ambientale, che saranno ridotte –qualora dovesse essere approvato il bilancio– del 26% rispetto al 2020. A calare saranno anche i fondi destinati al sociale con tagli previsti ai programmi di assistenza ai giovani e ai fondi per l’edilizia popolare, oltre alla decisa riduzione degli stanziamenti verso i programmi federali sanitari come il Medicaid e il Medicare.

Difficilmente il Congresso –con la Camera dei Rappresentanti controllata dal Partito Democratico– approverà in toto la proposta di Trump, chiedendo che vengano apportate delle modifiche soprattutto per quel che riguarda ai tagli allo stato sociale e alla riduzione delle tasse sui redditi elevati. Le prime critiche sono già arrivate da John Yarmuth, presidente del Comitato bilancio della Camera, che ha definito il progetto “irrazionale e volto a colpire la maggior parte degli americani che non sono milionari”. La legge di bilancio, che dovrà essere approvata prima delle elezioni di novembre, sarà un banco di prova importante per il futuro degli Stati Uniti e argomento di un aspro dibattito nel corso della campagna elettorale. Anche perché nell’ultima proposta di bilancio di Trump c’è la visione economico-politica opposta rispetto ai democratici, i quali vorrebbero ridurre il deficit federale continuando a investire nei programmi di assistenza sociale e aumentando le tasse sui redditi, cercando così di evitare drastici tagli alle spese militari considerate fondamentali per mantenere la posizione di primato su scala mondiale.

La crescita della Difesa

La difesa sarà uno dei capitoli di spesa che continuerà a crescere –anche se sensibilmente– nell’anno fiscale 2021 con gli stanziamenti che aumenteranno dello 0,3%, arrivando a quota 740,5 miliardi di dollari dei quali 705,4 miliardi ad appannaggio del Pentagono. Una richiesta basata sulla necessità di continuare nell’attuale gestione degli affari correnti, ma anche e soprattutto per continuare a investire sulla modernizzazione delle forze armate allo scopo di rimanere la prima potenza militare e tecnologica, assicurando elevatissimi standard di sicurezza al territorio e alle installazioni statunitensi. Gli investimenti previsti per il prossimo anno, infatti, sono incentrati maggiormente sulla difesa missilistica, sul mantenimento della triade nucleare e sulla guerra cibernetica e spaziale, promuovendo lo sviluppo di tecnologie di nuova generazione come il 5G, l’intelligenza artificiale e i missili ipersonici. Al Dipartimento della Difesa, però, viene chiesto anche di continuare sulla strada tracciata di revisione delle spese iniziata dal segretario Mark Esper, grazie alla quale sono stati risparmiati circa 5,7 miliardi di dollari derivanti da programmi non necessari o doppioni di altri già in corso.

I Capitoli di spesa per il Pentagono

Dei 705,4 miliardi di dollari previsti per il Pentagono la fetta maggiore (56,9 miliardi) sarà destinata alla componente aeronautica per acquistare 79 Lockheed Martin F-35 Lightning II, 15 Boeing KC-46 Pegasus, 24 Boeing F/A-18E/F Super Hornet, 52 Boeing AH-64E Apache, 5 Sikorsky VH-92, 1 Boeing P-8A Poseidon e 7 Sikorsky CH-53K King Stallion, ai quali si aggiungeranno –nonostante le perplessità di gran parte dei membri del Congresso– anche 12 Boeing F-15EX Super Eagle. Ai fondi stanziati direttamente per gli aerei ed elicotteri in uso alle diverse forze armate, si aggiungeranno anche quelli stanziati per proseguire nello sviluppo del bombardiere stealth Northrop B-21 Raider che avrà, insieme ai sommergibili classe Columbia e ai nuovi missili balistici, un ruolo centrale nella modernizzazione delle capacità di deterrenza nucleare degli Stati Uniti. In calo rispetto all’anno scorso saranno gli stanziamenti destinati alla costruzione di nuove navi per la Marina, così come quelli destinati per l’Esercito. A crescere saranno i fondi per la difesa missilistica, per le nuove tecnologie e per il cyber spazio, così come quelli per la neonata “Space Force” che riceverà 18 miliardi di dollari per lo sviluppo e la messa in orbita di nuovi satelliti e per gettare le basi del nuovo comando spaziale statunitense.

Il potenziamento dello spazio

Lo spazio avrà un ruolo centrale nella programmazione finanziaria e già nella prima proposta di bilancio del nuovo decennio è previsto un deciso aumento dei fondi destinati alla Nasa. La crescita sarà del 12% rispetto all’ultimo bilancio ed è considerata necessaria per raggiungere l’obiettivo di riportare astronauti statunitensi sulla Luna entro il 2024. Per questo motivo 3 miliardi di dollari saranno destinati allo sviluppo di un nuovo lander lunare, utilizzabile come base anche per l’altro obiettivo dell’esplorazione spaziale: portare l’uomo su Marte. Insieme al lander i circa 25 miliardi di dollari richiesti per la Nasa serviranno anche per concludere lo sviluppo del razzo vettore Space Launch System, del veicolo spaziale Orion e del Gateway lunare che sarà utilizzato come base per l’esplorazione della Luna.

Gli ultimi 9 mesi di presidenza Trump si aprono così con una proposta di bilancio dirompente e che segue appieno le sue linee dettate nella campagna elettorale di 5 anni fa, dove aveva promesso che avrebbe fatto nuovamente degli Stati Uniti un faro nell’esplorazione spaziale e nella difesa riuscendo – al contempo – a ridurre la pressione fiscale e il deficit. Nei prossimi mesi, ovviamente, il bilancio per il 2021 subirà modifiche e rimodulazioni nel corso del dibattimento al Congresso, ma ciò che è certo è che questa proposta getta le basi per quello che saranno gli Stati Uniti del futuro se a novembre sarà eletto nuovamente Donald Trump.