La decisione di lasciare i suoi tre figli maggiori in controllo delle sue fortuna durante la presidenza, ha fatto già avanzare molte critiche e dubbi sul ‘blind trust’ alla Donald Trump. Ma ora il tycoon diventato presidente rischia di incappare nel primo eclatante conflitto di interessi, ancora prima di entrare alla Casa Bianca, con la nomina dei figli Donald jr., Ivanka ed Eric nel comitato esecutivo del suo transition team. Questo significa che i giovani Trump avranno voce in capitolo nella selezione delle persone che andranno a coprire i circa 4mila posti che, in base alle rigide regole dello spoil system, dovranno essere rimpiazzati nel governo, dalle poltrone di segretario giù a scendere.[Best_Wordpress_Gallery id=”337″ gal_title=”Famiglia Trump”]In ultima analisi, avranno quindi il controllo sulle persone che avranno il compito di assumere decisioni che potranno avere effetto sull’impero economico Trump. Anche se le leggi federali in materia di conflitto di interesse non si applicano alla presidenza, negli ultimi decenni tutti gli inquilini della Casa Bianca hanno volontariamente messo i loro beni in un blind trust affidato a persone con cui non avevano legami. Ma Trump finora si è rifiutato di seguire questa linea, affidando il suo impero alla gestione dei figli.”Non saremo coinvolti nel governo, vuole solo dedicarsi ad rimettere in sesto il Paese”, diceva a settembre Donald Trump Jr che ora non solo è nel transition team, ma viene anche inserito nella lista dei possibili ministri. Come la sorella Ivanka, la figlia prediletta e più ascoltata da Trump, è stata indicata da Politico nella cerchia dei prossimi principali consiglieri della Casa Bianca. “Se i figli gestiscono il cosiddetto blind trust ed anche svolgono un qualche ruolo di governo, formalmente o informalmente, questo esacerba i potenziali conflitti e questioni etiche provocate dal non aver diviso i suoi interessi economici dalle sue funzioni di governo”, ha spiegato al Washington Post Kenneth Gross, un esperto della materia del famoso studio legale Skadden, Arps, Slate, Meagher and Fion, sostenendo che Trump ha il diritto di coinvolgere i figli nella transizione ma è il loro doppio ruolo ad essere problematico.