Trump, il Natale dei record: il Nasdaq vola

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Ennesimo record per Wall Street nell’era Donald Trump: il Nasdaq giovedì ha superato la soglia dei 9.000 punti per la prima volta. Il record di Natale è arrivato dopo che Pechino ha confermato di essere in stretto contatto con gli Stati Uniti per la firma di un accordo commerciale parziale. Il Nasdaq ha chiuso a un livello record in 10 sessioni consecutive, la striscia più lunga dal luglio 1997. Come scrive l’Agi, in tre anni di presidenza Trump sono stati un periodo d’oro per Wall Street, con le 500 maggiori aziende quotate in Borsa che hanno prodotto utili azionari per 17 mila miliardi, più di quanto sia mai avvenuto in passato.

Tant’è che l’indice S&P500 ha guadagnato, solo nel 2019, oltre il 28 per cento, ben sopra la media del 12,8 per cento registrato nel terzo anno di mandato dei tre precedenti presidenti degli Stati Uniti. Amazon è stato il titolo più scambiato. Le azioni del rivenditore online sono aumentate di oltre il 4% dopo che l’azienda ha dichiarato di aver registrato la migliore stagione natalizia di sempre. Come scrive la Cnn, l’ottimismo sul commercio ha spinto i prezzi verso l’alto e aiuta le prospettive di crescita economica globale – e con essa la domanda di petrolio.

Usa e Cina vicine all’accordo: e il mercato vola

Come riporta the Diplomat, Stati Uniti e la Cina hanno annunciato il 13 dicembre di aver raggiunto un accordo commerciale “fase uno”, uno sviluppo importante nella guerra commerciale degli ultimi 20 mesi. In cambio di sgravi tariffari, la Cina aumenterà i suoi acquisti di beni statunitensi e affronterà le preoccupazioni di Washington relative alla protezione della proprietà intellettuale, alla manipolazione della valuta e all’agricoltura.

“La Cina e gli Stati Uniti hanno concordato il testo di un accordo economico e commerciale di fase uno basato sul principio di uguaglianza e rispetto reciproco”, ha riferito la scorda settimana l’agenzia stampa cinese Xinhua. “Il testo comprende nove capitoli: prefazione, diritti di proprietà intellettuale, trasferimento di tecnologia, prodotti alimentari e agricoli, servizi finanziari, tasso di cambio e trasparenza, espansione commerciale, valutazione bilaterale e risoluzione delle controversie”. Inoltre, osserva che l’attuazione dell’accordo “contribuirà a migliorare la protezione dei diritti di proprietà intellettuale, l’ambiente imprenditoriale, espandere l’accesso al mercato, salvaguardare meglio i diritti e gli interessi legittimi di tutte le società, comprese le società straniere in Cina, e proteggere i diritti e gli interessi legittimi delle imprese cinesi nella loro economia e attività commerciali con gli Stati Uniti”.

Il natale di Trump a Mar-a lago

Come scrive il Corriere della Sera, nella sua residenza di Mar-a lago, Trump ha incontrato ha incontrato il conduttore radiofonico di estrema destra Rush Limbaugh e Jerry Falwell Jr, figlio dell’omonimo, celebre pastore evangelico scomparso 12 anni fa, presidente della Liberty University. Poi, durante il banchetto della notte di Natale, il presidente ha incontrato il costituzionalista e avvocato dei diritti civili Alan Dershowitz che molti, sottolinea il Corriere della Sera, danno in procinto di entrare nella squadra di legali responsabili della difesa del presidente nel processo per l’ impeachment che inizierà a gennaio davanti al Senato riunito per l’occasione, sempre che Nancy Pelosi si decida a trasferire la relativa documentazione al Senato.

Proprio contro quest’ultima si è scagliato Trump in questi ultimi giorni, sottolineando Pelosi “sta facendo un tremendo disservizio al Paese” e sottolineando che “odia tutte le persone che hanno votato per me e per il Partito Repubblicano”. Riferendosi ad Adam Schiff, il presidente del Comitato di intelligence della Camera, Trump ha parlato di un “politico malato e corrotto”. Mentre i mercati esultano per l’imminente accordo con la Cina, Donald Trump indossa l’elmetto e si prepara per la sfida finale con i dem al Senato.