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In una Washington gelida e blindata, Donald Trump ha giurato come 47esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Un’ atmosfera irreale, con il carrozzone della liturgia dell’insediamento trasferito presso la Rotonda del Campidoglio per via delle condizioni meteo proibitive: non accadeva dai tempi di Ronald Reagan. Ma l’inauguration day non è solo un giorno di festa e giuramenti: è anche l’occasione in cui il nuovo presidente rivolge il suo inaugural address al Paese e al mondo. Al cospetto di Trump uno stuolo di autorità, il tradizionale “club degli ex presidenti”, gli invitati internazionali. Ma anche i big della tecnologia, dal fondatore di Amazon Jeff Bezos, al capo di Meta Mark Zuckerberg, fino al Ceo di Apple Tim Cook e l’ad di Google Sundar Pichai. I luoghi sono gli stessi in cui, quattro anni fa, si è consumato uno dei momenti più critici e deplorevoli della storia americana recente: la sovrapposizione di immagini è forte, anche l’imbarazzo si legge su certi volti tesi, tesimoni della frattura tra il “noi” e “voi”. Sullo sfondo di questa sacralità nazionale, il clima internazionale: la fragile tregua in Medio Oriente e il conflitto in Ucraina pesano come macigni sui primi cento giorni della nuova presidenza.

Tante le parole, in questa giornata storica. E siccome le parole sono importanti, ecco qui una carrellata di frasi del discorso di Trump che non solo resteranno nella storia, ma che infiammeranno nelle prossime ore e giorni il dibattito pubblico.

1. “La bilancia della giustizia sarà riequilibrata”

Il riferimento al presunto accanimento giudiziario a suo carico è palese. “La bilancia della giustizia verrà riequilibrata. La feroce, violenta e ingiusta militarizzazione del Dipartimento di Giustizia e del governo avrà fine” è la promessa dell’unico presidente “sopravvissuto” a due impeachment.

2. “Una società “indifferente al colore e basata sul merito”

L’annuncio della fine delle “discriminazioni positive” e della lunga tradizione nata con i movimenti per i diritti civili. “Questa settimana porrò fine anche alla politica governativa di cercare di manipolare socialmente razza e genere in ogni aspetto della vita pubblica e privata. Forgeremo una società che è indifferente al colore e basata sul merito. Da oggi in poi, la politica ufficiale del governo degli Stati Uniti sarà che ci sono solo due generi, maschile e femminile“, ha detto il neopresidente.

3. “L’età dell’oro dell’America inizia adesso”

Il richiamo ai fasti perduti ha preso il posto della “carneficina” del 2017. Il riferimento va all’America delle origini, non a quella della Gilded Age, come tradotto da molti media. “Da questo giorno in poi, il nostro Paese prospererà e sarà di nuovo rispettato in tutto il mondo. Saremo l’invidia di ogni nazione“.

4. “La mia vita è stata salvata da Dio per rendere l’America di nuovo grande”

Il presidente redivivo. Il miracolato come faro per l’America. Nel suo discorso, il presidente ha affermato che la sua “vita è stata salvata” dalla grazia di Dio per rendere l’America di nuovo grande, riferendosi al tentativo di assassinio compiuto nei suoi confronti a Butler, in Pennsylvania, mentre era in campagna elettorale.

5. “Il giorno della liberazione”

Il tema della liberazione dei forgotten men dalle pastoie della burocrazia torna imperante. “Spero che le nostre recenti elezioni presidenziali vengano ricordate come le più grandi e importanti elezioni nella storia del nostro Paese“, ha detto Trump aggiungendo che la sua vittoria presidenziale ha dimostrato che “l’intera nazione si sta rapidamente unendo attorno al nostro programma con un aumento drammatico del sostegno da parte di praticamente ogni elemento della nostra società“. Ha poi continuato ringraziando gli elettori neri e ispanici per “l’enorme dimostrazione di amore e fiducia che mi avete dimostrato con il vostro voto“.

6. “Il declino dell’America è finito”

La quiete dopo la tempesta. Trump ha detto che il Paese è attualmente in declino, criticando il sistema educativo e sanitario. “Tutto questo cambierà a partire da oggi, e cambierà molto rapidamente“, ha detto Trump. “La mia recente elezione è un mandato per invertire completamente e totalmente un tradimento orribile, e tutti questi tradimenti che hanno avuto luogo, e per restituire alla gente la loro fede, la loro ricchezza, la loro democrazia e, in effetti, la loro libertà. Da questo momento in poi, il declino dell’America è finito“. Si tratta di una nuova era di Ricostruzione, nella cosmogonia trumpiana.

7. “La crisi energetica nazionale”

Perforeremo, tesoro, perforeremo (sic!), ha esclamato Trump. Trump, nei suoi primi minuti in carica, ha dichiarato che avrebbe dichiarato una “emergenza energetica nazionale” per contribuire ad abbassare i prezzi, una delle sue principali promesse elettorali. Il nuovo presidente ha anche affermato che darà istruzioni al suo governo di utilizzare “i vasti poteri a sua disposizione” per ridurre il costo dei beni.

8. “Costruiremo di nuovo l’esercito più forte che il mondo abbia mai visto”

Torna il mito del “poliziotto del mondo“. Durante il suo discorso Trump ha affermato di voler costruire un’eredità come “costruttore di pace e unificatore” e di voler costruire “l’esercito più forte che abbiamo mai visto”.

9. “L’America “non si lascerà intimidire”

Il presidente-diplomatico. “Il nostro potere fermerà tutte le guerre e porterà un nuovo spirito di unità in un mondo che è stato arrabbiato, violento e totalmente imprevedibile“, ha affermato. ”Non saremo intimiditi. Non saremo spezzati e non falliremo. Da questo giorno in poi, gli Stati Uniti d’America saranno una nazione libera, sovrana e indipendente“, ha tuonato Trump.

10. “Perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle”

Dulcis in fundo. Manifest destiny è il titolo dell’opera di John O’Sullivan, popolare editore e editorialista, che nel 1845 espresse nero su bianco la convinzione americana di lunga data della “missione divina” data agli Stati Uniti: quella di guidare il mondo nella transizione verso la democrazia. “Perseguiremo il nostro destino manifesto verso le stelle, lanciando astronauti americani per piantare le stelle e le strisce sul pianeta Marte“, ha affermato Trump, con Musk che si scioglie in un gran sorriso. Un po’ Kennedy con Luna, ma molto di più.

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